Tariffa sui saldi in valuta in euro

Dal 2014 la Banca Centrale Europea ha iniziato a imporre tassi d’interesse negativi alle banche commerciali. Trascorsi sei anni, questa normativa costringe ora tali banche a imporre questi tassi negativi ai loro clienti.

A causa di ciò, dal 1 agosto 2020 la banca di BullionVault ha iniziato ad applicare un tasso d’interesse negativo sul conto clienti in euro. Con decine di milioni di euro in quel conto, ci vediamo costretti a trasferire queste spese ai clienti applicando di conseguenza la tariffa annuale dello 0.75%

Non abbiamo altra scelta che applicare questo costo. Per procedere nella maniera più giusta, abbiamo provveduto ad avvertire tutti i clienti della possibilità di questa tariffa nell’ottobre 2019 e aggiornato le nostre Condizioni Generali includendo questa imposta a partire dal novembre 2019. Lo scorso luglio abbiamo inviato un’email a tutti gli utenti, avvertendo che la tariffa sui saldi in valuta in Euro sarebbe stata applicata dal 1 agosto. La nostra pagina Tariffe e Costi è stata modificata indicando questo costo, e abbiamo anche pubblicato un messaggio in evidenza sulla homepage di BullionVault.

Cosa fare adesso?

Per ridurre al minimo i costi futuri della commissione sui saldi in Euro, è possibile utilizzare i fondi disponibili per l'acquisto di metalli o ritirare i vostri euro presso il vostro conto bancario. Per i trader più attivi ci sono anche altre opzioni.

Quali sono le vostre scelte?

#1. Lasciare i vostri fondi in euro così come sono e sostenerne i costi. Per ogni 100€ che lasciate sul conto clienti, perderete 0.07€ al mese (sette centesimi). Su una proprietà di 50.000€ la tariffa sul saldo in valuta corrisponderà a 375€ all'anno (31.25€ al mese, pari a 7.22€ a settimana).

#2. In alternativa potreste sostituire il vostro saldo in euro con un'altra delle valute supportate su BullionVault: dollari americani, sterline britanniche o – solo per l'oro di Zurigo – yen giapponesi.

BullionVault non offre servizi di cambio valuta, quindi non sarà possibile convertire gli euro per i clienti. Tuttavia, se lo desiderate, potrete di fatto cambiare gli euro sul vostro conto in dollari americani o sterline inglesi acquistando metalli con i vostri euro e rivendendoli in una delle altre valute.

NB: In base alla vostra commissione di compravendita attuale, il costo di questa strategia potrebbe essere probabilmente più alto della tariffa annuale sui saldi in valuta in euro. Questo perché anziché pagare la tariffa dello 0.75% annuale, avreste un costo immediato pari all’1% totale (0.5% per l’acquisto e 0.5% per la vendita dei metalli). Inoltre, potrebbe presumibilmente verificarsi un piccolo divario (probabilmente intorno allo 0.3% durante gli orari di lavoro nel Regno Unito) tra il miglior prezzo per vendere e il miglior prezzo per acquistare nell’altra valuta da voi scelta.

#3. Prelevare tutti i fondi in euro sul vostro conto bancario, per poi trasferirli sul conto BullionVault in un secondo momento quando sarete pronti ad acquistare oro, argento o platino. I prelievi sui conti bancari dell’Eurozona hanno un costo di 10€ (anche in questo caso, una commissione necessaria a coprire le spese bancarie). I prelievi sui conti in euro fuori dall’Eurozona potrebbero avere costi più alti. 

#4. Acquistare metalli con il vostro saldo in valuta e lasciare solo un piccolo importo per coprire le spese di custodia. Queste spese, che includono l’assicurazione, sono inferiori alla tariffa sui saldi in valuta in euro (0.12% all’anno per l’oro, con un minimo di 4$ al mese; 0.48% all’anno con un minimo di 8$ al mese per argento e platino).

Vi preghiamo di notare che nel caso in cui possediate metalli ma non abbiate saldo in valuta disponibile, col tempo accumulerete spese di custodia non pagate. Per coprire queste spese, BullionVault ha il diritto di vendere una piccola parte dei vostri metalli al fine di recuperare queste spese non pagate. Tali vendite vengono eseguite al Prezzo Giornaliero, secondo il prezzo ufficiale di Londra. A queste vendite si applica la commissione standard delle transazioni al Prezzo Giornaliero, corrispondente allo 0.5%.