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Oro e argento restituiscono i guadagni della settimana, Singapore vuole un proprio indice

Oro e argento hanno ritracciato il guadagno dello 0,8 e dell’1,2% della settimana realizzato fino adesso, riducendosi lievemente nello stesso momento in cui i mercati azionari mondiali scendevano.
 
Il prezzo del petrolio è calato nonostante il primo ministro iracheno, Maliki, abbia rigettato l’idea di un “governo di unità” per combattere i fanatici sunniti, questi ultimo adesso in controllo di città chiave, installazioni petrolifere e posti di frontiera.
 
Sul fronte ucraino invece, il presidente eletto Petro Poroshenko ha ottenuto l’assenso di Mosca per il piano di pace relativo alla parte est dell’Ucraina offrendo il cessate il fuoco ai separatisti. 
 
“La situazione in Irak rimarrà sott’osservazione. Continuamo ad aspettarci dei fitti scambi sotto i massimi raggiunti in settimana, con l’oro che cercherà di consolidarsi dopo i guadagni realizzati la scorsa settimana”, afferma una nota della banca russa VTB Capital.
 
“Pare che il livello di 1325$/oz sia stato quello in cui il rally ha incontrato resistenza”, afferma Robin Bhar della banca di investimenti francese Societe Generale.
 
All’inizio di questa settimana, quel livello era stato individuato da alcuni analisti come il punto in cui il trend ribassista si trova dall’inizio del 2012. 
 
“Quel livello ha segnato una crescita abbastanza rapida per l’oro e nulla l’aveva garantito. In assenza di problemi geopolitici, abbiamo assisitito probabilmente al raggiungimento del livello più alto per il momento. La correzione dal livello più alto è proseguita a seguito di qualche buona vendita effettuata in Asia”, afferma Bhar. 
 
Nella giornata odierna a Shangai, il contratto più attivo sull’oro ha chiuso con uno sconto di 1$ per oncia rispetto ai prezzi internazionali di Londra.
 
A Singapore intanto è stata resa nota la possibilità di lanciare, nella metà di settembre, un contratto sull’oro fisico con il fine di creare un indice alternativo al Fixing di Londra. Nell’intervista rilasciata a seguito dell’incontro, il ministro del commercio ha sottolineato come vi sia la necessità di poter fare riferimento ad un altro indice alternativo, maggiormente trasparente, rispetto a quello determinato dalle quattro banche a Londra, recentemente sotto controllo da parte dei regolatori per accertarne trasparenza, efficienza e la non manipolazione del procedimento.  
 
Il World Gold Council, dopo il seminario sul prezzo al Fixing dell’argento per i membri della LBMA, sta invitando banche centrali, imprese di estrazione dell’oro e altri operatori del mercato a discutere proposte di “riforma” del procedimento di determinazione del prezzo del Fixing di Londra nell’incontro del prossimo mese.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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