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Potenziare il meccanismo di determinazione del prezzo dell'argento della LBMA dopo quanto avvenuto a gennaio

Il processo di determinazione dell'indice del prezzo dell'argento da parte della LBMA è al vaglio degli stessi amministatori indipendenti dalla fine di gennaio, data in cui l'indice internazionale ha fissato il prezzo del metallo al di sotto del 4% del prezzo spot, segnando l'improvviso minimo di 7 anni.
 
Lanciato nell'agosto del 2014 a seguito delle richieste da parte della London Bullion Market Association, il nuovo sistema – gestito dal gruppo CME della Thomson Reuters – era stato scelto, tra altre sei proposte avanzate, per sostituire  il procedimento informale portato avanti dalle banche partecipanti in ciascun giorno lavorativo a partire dal 1897.
 
Dopo due riunioni straordinarie tenute durante la settimana successiva all'annuncio del prezzo dell'argento di giovedì 28 gennaio, il comitato esecutivo, al fine di garantire l'integrità dell'indice e dei suoi partecipanti – rivedrà il procedimento alla luce delle tre proposte presentate dal gruppo CME e Reuters, insieme ai partecipanti al mercato e al regolatore inglese FCA, in vista dell'adozione di opportune modifiche per il 16 maggio. 
 
Grafico della LBMA sul prezzo dell'argento in centesimi di dollaro per oncia
 
Nel 2014 un nuovo procedimento di decisione del prezzo era stato obbligato dall'abbandono del fixing da parte della Deutsche Bank che denunciava collusione e manipolazione nel procedimento di determinazione dello stesso. Con due soli partecipanti nella determinazione del prezzo, la percezione di affidabilità ne sarebbe stata compromessa. 
 
Il nuovo sistema che insieme a quello dell'oro, del petrolio e dei tassi di interesse è formalmente regolato dalla legge del Regno Unito si basa nell'adozione del meccanismo base del Fixing attraverso la raccolta degli oridini di acquisto e di vendita nel mercato per poi ricercare un prezzo di equilibrio che possa soddisfare la maggior parte dei partecipanti. 
 
Questo procedimento è chiamato "tâtonnement" (o per tentativi), che porta ad uno spostamento del prezzo verso l'alto o verso il basso – per mezzo della ripresentazione degli ordini - fino a quando domanda e offerta raggiungono un equilibrio.
 
"I partecipanti hanno il timore di cambiare gli ordini durante il procedimento e per questo motivo è rimasto bloccato", ha affermato un banchiere successivamente a quanto verificatosi il 28 gennaio. 
 
"In passato le banche sarebbero intervenute assumendo una posizione al fine di bilanciare il procedimento. Adesso nessuno osa più farlo, perchè se lo facessero dovrebbero rispondere di ciò con il dipartimento che vigila alla conformità del procedimento stesso". 
 
Per aumentare l'affidabilità dell'indice relativo alla determinazione del prezzo dell'argento, gli amministratori del procedimento propongono di aumentare lo squilibrio consentito in ciascuna asta che è al momento impostato su 300.000 once, se il gruppo CME lo reputasse opportuno.   Sbilanciamento che verrebbe acquistato o venduto, e quindi ripartito, equamente tra i partecipanti al mercato, i quali attualmente sono rappresentati dalla Construction Bank cinese, dalla Dominion Bank canadese, dalla HSBC, J.P. Morgan, Scotia Bank e USB.
 
In terzo luogo, ciascun asta verrà effettuata in maniera tale che i partecipanti possano vedere solo il volume totale in acquisto e vendita a seconda che il prezzo suggerito riesca o meno ad equilibrare il mercato, piuttosto che vedere i quantitativi cambiare per effetto di nuovi ordini o di cancellazioni effettuate dai partecipanti. 
 
"Non c'è limite al numero di aste che vengono effettuate al fine di determinare il prezzo", fa notare Thomson Reuters nella sua pagina informativa. Per l'asta del 28 grannio sono state necessarie 29 correzioni. 
 
Il procedimento di decisione del prezzo per l'argento da parte della LBMA inizia alle 12:00 (ora di Londra), con i partecipanti che inseriscono ordini di risposta al prezzo suggerito dagli amministratori sulla base dei prezzi spot di mercato. 
 
Il primo giro si conclude dopo 30 secondi, se vi è equilibrio tra gli ordini totali di acquisto e vendita il prezzo viene utilizzato come indice, altrimenti viene incrementato se la domanda è maggiore dell'offerta oppure abbassato nella situazione inversa in un turno successivo della durata di 30 secondi. 
 
Lo stesso processo basato sul metodo "tentativo ed errore" è stato utilizzato per determinare il prezzo di riferimento dell'oro almeno dal 1907. 
 
Il procedimento che in passato veniva definito fixing, al quale partecipava un piccolo gruppo di banche, è stato sostituito nel 2015 da una piattaforma indipendente amministrata dal gruppo ICE – concorrente del gruppo CME – e che prevede tanti turni quanto necessari per la determinazione del prezzo e la conclusione del procedimento.   
 
Anche se un'indagine di frode continua, il mese scorso il Dipartimento di Giustizia americano ha chiuso un procedimento antitrust nei confronti di tre banche per sospetta collusione e manipolazione dei prezzi dei metalli preziosi, cui si pensò di includere gli indici di Londra.
 
L'autorità di regolamentazione tedesca BaFin – già menzionata da Bloomberg il giorno prima che Deutsche Bank dichiarasse l'abbandono del procedimento di determinazione del prezzo dei metalli preziosi, a gennaio del 2014, affermando che "il meccanismo di determinazione era peggio del Libor" - ha chiuso l'indagine iniziata autonomamente lo scorso gennaio, affermando di non aver riscontrato nessuna infrazione che indicasse una "collusione o manipolazione" nel meccanismo stesso. 
 
"Nonostante gli scambi siano poco brillanti", afferma l'agenzia di notizie giapponese Asian Review della Nikkei, e sottolinenando il crollo degli scambi in Asia per quanto riguarda l'oro, "il Gold Exchange di Shanghai lancerà il suo indice nel mese di aprile...con l'obiettivo di spostare l'attenzione degli operatori lontano da Londra, che è l'attuale centro di determinazione dei prezzi di oro, argento e altri mercati". 
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Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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