Oro oggi

L’inizio della monetarizzazione del dollaro

E se poi il prezzo dell'oro non reagisce...?

FATEVI UN APPUNTO DELL’AGENDA... conservate i giornali di oggi... scrive Bill Bonner nel suo Daily Reckoning.

La maggior parte degli storici non l’avranno neanche notato, ma ieri è stato un giorno molto, molto importante.

Mercoledì 25 marzo 2009. Questo è stato il giorno in cui la Fed ha iniziato a comprare buoni del tesoro americani. La Gran Bretagna aveva già iniziato da tempo, e anche il Giappone. Perché mai allora non dovrebbero farlo anche gli Stati Uniti. Il denaro cambia di mano ma non vi è il minimo aumento degli aggregati monetari.

Ma quando la Fed compra i buoni del tesoro, la Fed stessa crea il denaro con cui comprarli... e quindi gli aggregati monetari aumentano. Questo sistema viene chiamato "monetarizzazione del debito" - ovvero convertire il debito in valuta. Considerato il volume degli acquisti previsti dal tesoro, è previsto un aumento della misura totale della base monetaria americana del 500% nei mesi a venire.

Ci sono dubbi su cosa significa per il dollaro? E per il prezzo dell’oro? Beh, sì. Perché più ci informiamo, meno sappiamo. E più scopriamo, più scopriamo che abbiamo ancora molto da scoprire.

La Fed ha iniziato praticamente a "stampare denaro", eppure il prezzo dell’oro non è salito a $1.000 o $2.200 come avevano previsto alcuni esperti. Qui al Daily Reckoning, tuttavia, siamo preoccupati che l’inflazione fosse una conseguenza anche troppo ovvia. È possibile vederla arrivare a chilometri di anticipo.

E allora cosa succede se l’inflazione non si materializza - per lo meno non nella forma che tutti si aspettano?

Oro sicuro e facile - comprare oro online oggi! Iniziamo allora con qualcosa che è vero: quello che deve succedere, succederà. Quando vengono aumentati gli aggregati monetari, ceteris paribus, il prezzo del denaro deve scendere. Questo è il motivo per cui il prezzo dell’oro è oltre $900 piuttosto che, diciamo, $750. Gli investitori vedono che triliardi vengono immessi negli aggregati monetari. Non sono stupidi. Loro sanno cosa succede dopo. È solo una questione di tempo prima che il prezzo dell'oro raddoppi... e poi raddoppi di nuovo.

Ma solo perché gli aggregati monetari vengono fatti aumentare non significa che i prezzi DEVONO aumentare. Al contrario, significa solo che POTREBBERO aumentare perché tale aumento richiede determinate condizioni.

Ah... ecco il trucco... il sassolino nella scarpa...

Il Giappone ha monetarizzato il proprio debito per molto tempo, scrive James Ferguson nella rivista MoneyWeek.

"All’inizio le autorità hanno fatto salire gli aggregatori monetari per oltre un decennio a cifre nelle decine, mentre le banche giapponesi all’inizio avevano tentato di smentirlo, e poi il governo ha iniettato quasi il 10% del PIL direttamente nelle basi dei capitali delle banche. Eppure anche se il denaro quale proporzione del PIL è raddoppiato, le banche giapponesi hanno continuato a diminuire le proprie spese.

"La Bank of Japan, credendo che magari gli fosse solo mancata l'immaginazione, ha raddoppiato di nuovo i suoi aggregatori monetari nel M1, questa volta in un lasso di tempo inferiore, tra due e tre anni dal 2001."

Questo è come se la Fed spendesse non $1 triliardo per comprare carta del tesoro, ma $10 triliardi.

"Eppure l’impatto sui prestiti bancari in Giappone era... nullo", continua Ferguson. "I prestiti bancari hanno continuato a cadere del 5% - 6% all'anno, così come durante i tre anni precedenti."

Ferguson ha vissuto in Giappone per diversi anni. Ha detto che quando l’economia giapponese finalmente ha iniziato a riprendersi nel 2006 il governo ha iniziato a preoccuparsi molto della possibilità che tutto il denaro che aveva messo in circolazione potesse diventare inflazione dei prezzi al consumo. Ma non è successo. Quella crescita appena nata, invece, è stata stroncata dal ribasso del 2007-2008...

Come è successo? I giapponesi sono così incompetenti? Oppure è più difficile svalutare una valuta di quanto pensassimo?

Per noi (investitori, analisti, genitori e coniugi) sarebbe molto più semplice se il mondo fosse fatto in maniera più ordinata e prevedibile. Ma se così fosse non ci sarebbe poi tanto gusto. Anche la Fed sarebbe in grado di controllare un mondo così sempliciotto. Che noia che sarebbe!

Tuttavia le bussole delle navi non ci portano su rotte sbagliate se ci troviamo in acque territoriali diverse. E una maggiore quantità di denaro in circolazione equivale ad una maggiore inflazione. Questa è la regola. Inoltre, non è solo una questione di denaro. La Fed chiaramente sta seminando aria con il suo alleggerimento quantitativo. Si meritano una tempesta solo per questo.

Il problema è che loro VOGLIONO l’inflazione. La natura, nella sua saggezza, raramente concede ai mascalzoni quello che vogliono. Di fatto gli da quello che si meritano. E allora, la Fed cosa si merita? Noi conosciamo i loro crimini... quale sarà la loro punizione? Ha! Forse si meritano la calma piatta... assolutamente nessun vento!

Vogliono diminuire il debito instigando l’inflazione. Vogliono aumentare la velocità del denaro dandogli fuoco così le persone hanno più voglia di sbarazzarsene. Vogliono incitare i prestatari a concedere credito, e i consumatori a consumare - tutti quanti nel tentativo di far girare i propri soldi il più velocemente possibile. Vogliono far passare il peso dei debiti dalle persone che li hanno fatti alle persone che non li hanno fatti.

E se il dollaro non coopera? E se torna ad essere una valuta solida? E se i debiti denominati in dollari rimangono appiccicati ai debitori come del catrame?

Oro sicuro e facile - comprare oro online oggi! Sembra impossibile, giusto? Eppure è esattamente quello che è successo in Giappone.

La nostra ipotesi sul prezzo dell’oro sembrava essere così super sicura... La Fed non ha alternativa che tentare di inflazionare la sua valuta. Poiché ridurrà il suo debito a scapito dei consumatori... e, non a caso, anche a scapito del governo. Indurrà anche le persone a spendere soldi anziché a risparmiare, cosa che aumenterà la velocità di circolazione del denaro.

Se non si verificherà subito, la Fed tenterà di nuovo, e poi ancora di nuovo. E prima o poi avranno l'inflazione che vogliono così tanto - prima in maniera moderata e poi in maniera esagerata.

Ma cosa succederà se non accade come vogliono loro? Se la Fed - e tutta la classe di debitori - fossero torturati e poi uccici? E se noi - e tutti gli altri che pensano di sapere cosa sta succedendo - e quelli che stanno comprando oro in lingotti e monete d'oro - impazziscono a causa delle correzioni sul mercato dell’oro?

Cosa succederà se l’oro scende a $600... e vi rimane per anni ed anni? Cosa succederà se i mercati rimangono irrazionali più alungo che noi tutti riusciamo a rimanere solventi?

Tutto è possibile. Ma vi sono delle differenze radicali tra il Giappone e gli Stati Uniti - e queste sono le principali ragioni che ci portano a pensare
che la Fed potrebbe aver successo dove il Giappone ha fallito.

Per il momento allora continueremo a predicare i rischi del dollaro... in attesa di nuovi avvenimenti a venire.

"Non sorprende", scrive il nostro collega Chris Mayer, "che il valore dei nostri soldi non abbia fatto altro che deprezzarsi. Ma gli investitori allora cosa dovrebbero fare?"

"Innanzitutto, comprare beni. In un mondo in cui la valuta cartacea viene deprezzata, i beni tangibili manterranno il loro valore in maniera maggiore. A differenza dei valori cartacei, nessuno può creare nuove riserve di petrolio o creare acqua potabile. I beni tangili costano tempo e lavoro per essere creati.

"Secondo", consiglia Mayer, "comprare oro e azioni dell'industria mineraria. L'oro è una commodity, ma è l'unica materia prima che fu anche moneta. L'oro fu moneta nel senso che un tempo era possibile fare la spesa pagando in oro - e non molto tempo fa. Le persone stanno ritornando all’oro visto che la situazione del dollaro si sta imbruttendo. Questo spostamento andrà avanti a lungo.

"Le azioni in oro sono legate all'oro con una maggiore leva finanziaria e in maniera molto più rischiosa. Quest’anno in particolare è un buon anno per l'oro, grazie ai prezzi dell'energia più bassi e agli effetti dei movimenti valutari."

"Ed infine, è meglio comprare valute forti o beni in valute forti. Tutte le valute di carta a lungo andare non valgono niente. Ma alcune stanno viaggiano a velocità più alta di altre."

Le ultime azioni della Fed stanno preoccupando la Cina... ma la loro preoccupazione principale è che riescano a devalutare il dollaro. La Cina sta prendendo in considerazione la possibilità di introdurre un sistema monetario nuovo basato sui Diritti Speciali di Prelievo (dell’oro) gestiti del Fondo Monetario Internazionale. Il governatore della banca centrale cinese Zhou Xiaochuan lo ha ditto in un suo saggio pubblicato questa settimana:

"Con l'inizio della presente crisi e la sua diffusione a livello globale, il mondo ha dovuto confrontarsi con una domanda di lunga data a cui nessuno ha mai dato una risposta: Che tipo di valuta serve per le riserve internazionali al fine di garantire la stabilità finanziaria globale e facilitare la crescita economica mondiale, cosa che era uno degli scopi principali per la costituzione del FMI? Vi furono diversi accordi istituzionali nel tentativo di trovare una soluzione, compreso il Silver Standard, il Gold Standard, Il Gold Exchange Standard e l'accordo di Bretton Woods. Tale questione, tuttavia, come dimostra l'attuale crisi finanziaria in corso, è ben lontana dall'essere risolta e sta diventando sempre più severa a causa delle debolezze inerenti all‘attuale sistema monetario internazionale."

"In teoria una valuta per le riserve internazionali dovrebbe innanzitutto essere ancorata ad un riferimento stabile ed emessa in base ad una serie di regole ben definite al fine di assicurare un’offerta ordinata. In secondo luogo l'offerta dovrebbe essere flessibile al punto tale da consentire adattamenti veloci e al momento giusto in base ai cambiamenti nella domanda. E in terzo luogo, tali adattamenti dovrebbero essere sconnessi dalle condizioni economiche e dagli interessi sovrani di un qualsiasi singolo paese."

"L’accettazione di valute nazionali basate sul credito quali principali valute per le riserve internazionali, come nell'attuale sistema, è un caso raro e straordinario nella storia. La crisi ha sottolineato di nuovo il bisogno di una riforma creativa del sistema monetario internazionale esistente quale valuta per le riserve internazionali con un valore stabile, emissione regolata e offerta gestibile, al fine di raggiungere l’obiettivo di salvaguardare l’economia globale e la stabilità finanziaria."

Ma ecco che vengono a galla tutti i Madoff, i bonus di AIG, i Geithner e i paradisi fiscali... e i governi di tutto il mondo stanno crollando. Non gli piace quando la gente riesce a svincolarsi ad esempio dal pagare le tasse. Stanno armandosi per attaccare i paradisi fiscali. Dicono che questi paradisi facilitino l'evasione fiscale e che vengono abusati.

In un mondo migliore, ovviamente, non vi sarebbe nessun bisogno per aprire le porte dei paradisi fiscali perché le persone sarebbero felici di rimanere dove sono. Rimarrebbero a casa loro e pagherebbero al governo tutti i soldi  richiesti. Ma talvolta le cose non vanno per il verso giusto. A volte le persone sono infelici - e con un buone ragioni.

Negli anni 30, ad esempio, i sindacalisti tedeschi e i cittadini ebraici si sono rivolti alle banche svizzere - per proteggersi dai furti "legali" del regime nazista. La Germania a chiesto alla Svizzera di divulgare i nomi dei titolari di conti bancari in svizzera. La Svizzera a risposto di no. Il segreto bancario è stato introdotto in Svizzera nel 1934 in modo che fosse legalmente proibito ai manager delle banche svizzere di rivelare i nomi dei propri clienti.

Adesso, naturalmente, le cose sono diverse. I governi di tutto il mondo sono buoni. E stanno tutti quanti lavorando a beneficio dei loro cittadini (ad eccezione dei boss di AIG, ovviamente). Ora che la rottura è avvenuta non abbiamo più bisogno di aprire le porte o conti bancari segreti.
 

Bill Bonner è il fondatore e il proprietario di Agora Inc., uno degli editori di newsletter di maggiori dimensioni negli Stati Uniti. Editore dell'email gratuita The Daily Reckoning, che attualmente conta ben oltre 500.000 lettori in tutto il mondo, egli è anche l'autore di tre best seller su investimenti, l'ultimo dei quali è  Mobs, Messiahs & Markets (John Wiley, 2007).

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