Oro oggi

Il gold standard, semplicemente...

Per portare avanti il gold standard in realtà non c'è bisogno di oro...

GESTIRE UNA VALUTA NAZIONALE è molto semplice se si comprende il principio fondamentale che ne sta alla base.

Il principio della domanda e dell'offerta.

Visto? È semplice.

L'"offerta" viene prodotta da chi gestisce la valuta: oggigiorno è la banca centrale o il ministero delle finanze. Producono la base monetaria, che di fatto è l'unico denaro esistente. La base monetaria è formata principalmente da monete e banconote, e qualche riserva elettronica nelle riserve bancarie.

Tutti gli altri tipi di "denaro" in realtà è credito, non denaro.

La "domanda" viene prodotta da tutti gli altri che possiedono questa valuta oppure (come succede a volte con il dollaro oggigiorno) che scelgono di non possedere tale valuta.

Gold standard: fissante per valute

Vale la pena spendere qualche riga su questo perché tra non molto le persone potrebbero iniziare a reclamare una soluzione dei problemi monetari mondiali che sembrano solo peggiorare. Forse con l'aumentare dell'inflazione crescerà l'interesse in un sistema basato sul gold standard.

A questo punto ci dovrà essere qualcuno che di fatto sia in grado di risolvere i problemi monetari. E tale persona dovrà comprendere i principi fondamentali della gestione monetaria: la domanda e l'offerta.

Perché se non lo fanno, anche il loro sistema prima o poi crollerà. Probabilmente prima piuttosto che poi.

Le persone hanno a lungo creduto che una valuta "coperta da oro" rimarrà stabile, ma non vi è nessun garante. Se si prende una montagna di oro e la si rinchiude in una camera blindata, questo oro non emette onde energetiche magiche che automaticamente gestiscono il valore di valute cartacee che altrimenti non avrebbero valore alcuno.

Bisogna comunque gestire la valuta in base al principio della domanda e dell'offerta.

Vi sono diversi metodi per tenere una valuta fissata all'oro. Alcuni di questi metodi implicano l'accumulo di grosse quantità di oro o la coniazione di monete in oro, altri metodi sono diversi. Però tutti quanti, per avere successo, si basano sul principio fondamentale.

Che come ho detto è la domanda e l'offerta.

Una volta compreso questo principio, è possibile fissare una valuta all'oro anche se non c'è nessuna riserva di oro.

Tutti sanno che le banche centrali e altri gestori di valute possono "stampare denaro" sia elettronicamente che fisicamente. Non viene ugualmente riconosciuto che un gestore di valute può "de-stampare denaro", ovvero rimuovere denaro dalla circolazione. Questo avviene mediante la vendita di qualcosa, di solito un'obbligazione governativa, e facendo sparire il denaro ricevuto in cambio.

Questo avviene quasi tutti i giorni nel corso delle normali operazioni della Fed. Ad esempio la Fed ha prestato grandi quantità di denaro alle banche. La Fed "stampa denaro" e lo presta alle banche. Tuttavia l'offerta totale della base monetaria, in base alle statistiche della Fed, non è cambiata molto. Perché la Fed "de-stampa denaro" altrove per compensare i prestiti diretti.

Gold standard: controllo delle banche centrali

Le banche centrali non controllano veramente i tassi di interesse. Quello che fanno è stampare denaro e de-stampare denaro in modo tale da influenzare i tassi di interesse. Se volesse, una banca centrale potrebbe adottare un meccanismo operativo diverso. Durante l'inizio degli anni 80 la Fed ha stampato e de-stampato denaro (ovvero ha alterato l'offerta di denaro) in un tentativo di influenzare le varie statistiche sui crediti, ad esempio l'M1 o l'M2, i cosiddetti "aggregati monetari" che misurano quanto denaro e quanto credito esistono in un dato momento.

E poi c'è il pegging. Un sistema currency board stampa e de-stampa denaro in maniera automatica che mantiene la valuta fissata ad un'altra valuta. Di solito il currency board ha una "riserva" di valuta estera, ma questa riserva non è necessaria se l'offerta viene gestita correttamente. Se invece l'offerta non è gestita bene, la riserva di valuta estera viene esaurita, e ne risulta una crisi.

Un gold standard essenzialmente è un currency board fissato all'oro. E non ha più senso fissare l'oro, la moneta per eccellenza dell'umanità, piuttosto che una qualsiasi moneta cartacea di un governo? Una volta questa era una cosa ovvia.

A quanto pare tutti i sostenitori del gold standard hanno il proprio sistema speciale che comprende delle politiche idiosincratiche di riserve o coniazione di monete. Continueranno a funzionare finché rimarranno basate sul principio fondamentale. Altrimenti falliranno presto.

Il mio sistema idiosincratico è il gold standard che non comprende proprio nessun oro. Non vi sono monete d'oro e non vi sono riserve d'oro governative. L'oro viene trattato liberamente sul mercato aperto, proprio come avviene oggigiorno.

Gold standard: la Bank of England

Nel mio sistema il gestore di valute (che oggigiorno è il governo) adatterebbe l'offerta di una valuta ogni giorno al fine di mantenere il valore della valuta a quello fissato per l'oro. Se il suo valore è un po' basso, viene destampato del denaro. Se il valore è un po' alto, invece, viene stampato un po' di denaro. Di fatto è un currency board vincolato all'oro.

L'idea di un gold standard con nessun oro di solito fa impazzire i tradizionali "gold bug" molto affezionati ai loro mucchi di lingotti e di monete. Io lo uso principalmente per motivi di insegnamento. Quando una persona comprende appieno il principio fondamentale (la domanda e l'offerta) dice: "Sì, certo che funzionerebbe".

Nel 1910 il gold standard era imperniato sulla sterlina inglese e il suo gestore (la Bank of England) comprendeva tutto il mondo. A quel tempo la Bank of England aveva 7,2 milioni di once d'oro. Questo oro rappresentava solo il 4% di tutto l'oro di tutti i governi e di tutte le banche centrali, e solo l'1,2% di tutto l'oro del mondo.

La Bank of England non aveva molto oro. Perché non ne avevano bisogno. Aveva compreso il principio della domanda e dell'offerta.

Quando gli Stati Uniti abbandonarono il gold standard nel 1971, il governo aveva 291 milioni di once d'oro. Questo era quanto era avanzato dei 630 milioni di once che aveva nel 1942. Purtroppo la Fed non aveva compreso il principio della domanda e dell'offerta. Infatti stampavano moltissimo denaro nuovo immettendolo sul mercato, e il risultato fu che tutti (soprattutto la Bank of England e la Banque de France) vollero disfarsi dell'eccesso di moneta cartacea restituendolo alla Fed in cambio di oro.

Il sistema fallì, anche se gli USA avevano 40 volte l'oro della Bank of England nel 1910.

In un lasso di tempo abbastanza breve, con l'aumentare dell'imbarazzo delle banche centrali, le persone cercheranno qualcuno in grado di gestire le loro valute, come fece la Bank of England nel 1910. Preparatevi adesso, pena altri decenni di caos ed ignoranza monetaria.

Nathan Lewis fa parte del team che si dedica agli investimenti presso un'azienda di gestione di capitali. È stato Chief Economist e consulente per investitori instituzionali. Egli scrive per il Financial Times, Asian Wall Street Journal, Daily Yomiuri, The Daily Reckoning, Pravda, Dow Jones Newswires ecc. ed è coautore assieme ad Addison Wiggin di Gold: The Once and Future Money, pubblicato da John Wiley & Sons nel maggio 2007, e molti altri saggi su New World Economics.

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