Oro oggi

Supporto “geopolitico” troppo debole per spingere in alto i prezzi dell’oro, secondo gli analisti

Gli investimenti in oro e relativi prezzi di scambio hanno continuato il rally interrotto alla fine degli scambi della scorsa settimana proseguendo durante la giornata di lunedì mattina a Londra, arrivando ad essere scambiati a 1318$/oz, nonostante l’incremento del dollaro sul mercato delle valute.
 
I mercati azionari di tutto il mondo sono scesi, nello stesso momento in cui le Nazioni Unite richiedevano un immediato cessate il fuoco tra Israele e Gaza e gli inquirenti olandesi raggiungevano il luogo in cui l’aereo malesiano è stato abbattuto da separatisti filorussi nell’est dell’Ucraina. 
 
L’argento ha seguito il comportamento dell’oro, recuperando la metà del calo del 4,1% fino ad arrivare a 21,07$/oz.
 
“Il peggio potrebbe essere dietro il mercato dell’oro”, afferma una nota della banca americana Merrill Lynch, prevedendo inoltre che “la domanda fisica proveniente dai mercati emergenti si incrementerà nel medio termine, come conseguenza di una maggiore ricchezza da parte loro”.
 
Per adesso, comunque, la domanda di oro da investimento – proveniente nello specifico dal ricco occidente – proviene da acquirenti marginali, così che la compravendita di oro proviene più da operazione macroeconomiche che da altre operazioni”.
 
“Nel breve termine, le preoccupazioni geopolitiche forniscono un buon supporto all’oro con un sentiment di tipo speculativo”, afferma Jonathan Butler della società Mitsubishi.
 
Il raggiungimento del numero di 500 morti tra Gaza e Israele, la continua pressione su Putin, accusato di coprire i separatisti filorussi colpevoli dell’abbattimento dell’aereo malesiano MH17 a est dell’Ucraina, fa si che “la situazione geopolitica in tutto il mondo potrebbe attenuare ulteriori vendite, nonostante il rischio rimanga basso”, concorda una nota del gruppo MKS.
 
Gli investimenti in oro attraverso fondi speculativi ETF sono diminuiti alla fine della scorsa settimana, con l’enorme fondo SPDR Gold Trust che ha liquidato parte delle quote di oro acquistate nelle scorse settimane, rallentando quella che è stata la sua più veloce crescita dall’ottobre del 2012.
 
“L’incremento degli investimenti attraverso i futures sull’oro e le opzioni hanno solo fatto in modo di riportare i prezzi indietro sui livelli di marzo”, afferma un aggiornamento di Robin Bhar analista della Societe Generale.
 
“Se raffrontato con il posizionamento sui futures e le opzioni”, continua Bhar, “gli investimenti in ETF probabilmente non riporteranno in alto i prezzi, perchè tali investitori, rispetto a quelli che inseguono il momentum, tendono ad essere più prudenti e volti a un investimento a lungo termine.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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