Oro oggi

Scende il prezzo dell'oro, scambi appena sopra i 1.280$/oz

Il prezzo dell'oro in dollari è sceso dell'1,5% durante gli scambi in Asia di lunedì mattina, proseguendo il ribasso di venerdì, mentre i mercati azionari sono saliti dopo che i sondaggi sul Brexit vedono il fronte favorevole all'uscita perdere terreno.
 
L'argento è sceso in maniera meno marcata lunedì, con scambi di appena lo 0,5% in ribasso rispetto al prezzo registrato all'ora di pranzo di venerdì scorso.
 
I mercati azionari europei e quello di Londra sono saliti di circa il 3,5% in media.
 
Venendo scambiato al di sotto di 1.280$/oz, i prezzi dell'oro avevano toccato il massimo di due anni a 1.315$/oz lo scorso giovedì – il giorno dell'uccisione della deputata di quarantadue anni del Partito Laburista, in prima linea nella campagna contro l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.
 
Gli ultimi sondaggi vedono i due schieramenti testa a testa a tre giorni dal voto.
 
"Senza alcun dubbio tutto ciò sta aiutando i mercati in qualche modo", affermano gli analisti della Commerzbank, "e questo porta ad una domanda di oro inferiore".
 
"Il referendum sarà il tema dominante di questa settimana...e l'incertezza sarà di supporto per l'oro", concludono gli analisti.
 
"Il partito del Leave avrebbe bisogno di circa il 5% in più per essere sicuro di portare a casa il risultato", ha affermato Jim Reid della Deutsche Bank.
 
Il prezzo dell'oro in sterline ha perso il 7% rispetto al picco di tre anni di giovedi della scorsa settimana a 939£/oz, mentre è in ribasso di oltre il 4% in euro dal picco di oltre i 1.180€/oz.
 
In valuta yen il prezzo del bene rifugio ha perso la metà dell'incremento realizzato in questo 2016, con un +5,5% dall'inizio dell'anno.
 
A Shanghai il Fixing dell'oro è stato di un prezzo equivalente a 1.300$/oz, circa 7$/oz in più dei prezzi di Londra vicini ai 1.283$/oz, mentre lo yuan è crollato contro il dollaro nel mercato delle valute.
 
"La recente ondata di consensi contro l'uscita del Regno Unito dall'UE potrebbe avere dei riflessi positivi sulla politica monetaria americana", afferma Matthew Turner della banca Macquarie di Londra, "dove una vittoria del no potrebbe offire alla Federal Reserve maggiori possibilità di incremento dei tassi di interesse".
 
Il balzo dell'oro di giovedì scorso - che portò il prezioso metallo a 1.315$/oz - avvenne dopo la decisione della Fed di lasciare intatti i tassi di interesse allo 0,5%, considerando il referendum sul Brexit una delle ragioni per i quali i tassi sarebbero dovuti rimanere invariati per cautela.
 

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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