Oro oggi

Prezzo diretto verso i $1180 mentre si assottiglia il trading prima del Ringraziamento

 
Dopo il rialzo dell’1,0% della nottata, le quotazioni dell’oro si sono ridimensionate mercoledì mattina durante le compravendite del mercato londinese, portando il metallo al di sotto dei $1250 all’oncia mentre i mercati azionari mondiali salivano.
 
I prezzi dei principali bond governativi sono scesi, anche se i bond spagnoli sono invece aumentati, portando i rendimenti dei biennali al livello più basso dal 2009, dopo i commenti apparsi in un giornale tedesco secondo cui la Banca Centrale Europea sta considerando un nuovo round di programma di acquisto di asset a lungo termine.
 
Anche i rendimenti dei buoni del Tesoro italiani sono diminuiti, al minimo di sei mesi, dopo la presentazione e approvazione della finanziaria al parlamento.
 
“Le compravendite potrebbero cominciare ad assottigliarsi con l’avvicinarsi della giornata del Ringraziamento prevista per domani” si legge in una nota di un broker statunitense.
 
“Con l’avvicinarsi del Ringraziamento” concorda il commento di oggi di Standard Bank di Londra, “l’attività di mercato potrebbe diminuire, e ricominciare venerdì della prossima settimana” quando verranno divulgati i dati sull’occupazione negli Stati Uniti.
 
I volumi di scambio in Cina sono stati invece solidi mercoledì, inferiori rispetto a martedì ma comunque al di sopra delle medie recenti, mentre il prezzo dell’oro in Yuan ha chiuso la giornata senza modifiche significative, all’equivalente di $5 all’oncia al di sopra del prezzo di riferimento di Londra.
 
Il momento di ribasso del prezzo dell’oro riporterà il metallo a $1180 all’oncia, il minimo triennale toccato alla fine del crollo della scorsa primavera, secondo quanto dice la banca londinese Barclays.
 
Joni Teves della banca svizzera UBS concorda, indicando che il prezzo avrà una media di $1180 all’oncia tra adesso e capodanno.
 
Teves ha ridotto ieri la previsione trimestrale del prezzo dell’oro di UBS da $1375 a $1100 all’oncia.
 
Le quotazioni dell’argento sono crollate durante le compravendite di mercoledì a Londra, rimanendo al di sopra dei $20 all’oncia dopo che la scorsa settimana erano scese al di sotto di tale livello per la prima volta in 4 mesi.
 
Nuovi dati nel frattempo indicano che le importazioni verso la Cina sono aumentate di almeno il 20% sfiorando un nuovo massimo mensile ad ottobre, con 130 tonnellate inviate tramite Hong Kong durante quello che gli analisti definiscono “rifornimento” in previsione delle festività del capodanno lunare.
 
L’organismo di controllo finanziario tedesco BaFin ha nel frattempo deciso che prenderà parte all’ispezione del fixing dell’oro, secondo l’edizione tedesca del Wall Street Journal.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

Leggi tutti gli articoli di Adrian E. Ash.

Segui BullionVault

Facebook  Twitter

 

Domanda e offerta di oro e argento