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Prezzo dell'oro: in arrivo una settimana critica

Il rialzo del prezzo dell’oro del 3,1% avvenuto a metà settimana è stato annullato questa mattina durante la sessione londinese, con l’oro quotato in Dollari che ritorna al livello dello scorso venerdì a $1228 all’oncia dopo “giorni molto movimentati” di trading.
 
L’argento ha seguito l'andamento del prezzo dell’oro, ugualmente annullando il rialzo del 5,0% di metà settimana per ritornare a $19,55 all’oncia.
 
“Vista l’importanza” del rialzo di questa settimana e del ribasso conseguente, commenta il broker INTL FCStone, “crediamo che l’oro abbia adesso buone chance di testare nuovamente i minimi del 2013 prima della fine dell’anno.”
 
“La settimana prossima sarà un momento critico per i metalli preziosi, e per i gold bug che ancora ci credono” si legge nella nota. Ricordiamo che la Federal Reserve annuncerà il voto finale di politica monetaria del 2013 il prossimo mercoledì.
 
La Fed potrebbe cominciare a rallentare il programma di tapering di $85 miliardi all’anno “nel prossimo futuro” commenta Commerzbank di Francoforte, riferendosi ai dati sulle vendite retail negli Stati Uniti divulgati in settimana e rivelatesi più forti delle aspettative e sull’accordo tra Repubblicani e Democratici per quanto riguarda la legge finanziaria che “potrebbe accadere già questa settimana.”
 
Dopo lo shutdown di ottobre, “un risultato facile a Washington potrebbe essere pericoloso per i prezzi dell’oro” considera Joni Teves di UBS, che prevede un Dollaro più forte, una migliore crescita economica e il prossimo inizio del tapering.
 
“Dopo il tapering mi aspetto un ribasso dei prezzi dell’oro, ma non il collasso” ritiene Bart Melek di TD Securities.
 
Dando uno sguardo a quanto accaduto nel 2013, “L’elemento di maggior pressione sull’oro quest’anno” commenta la banca francese Natixis, “è stata la possibilità di tapering e il miglioramento delle condizioni economiche negli Stati Uniti.”
 
Inoltre, “Molti dei pilastri che avevano sostenuto il prezzo dell’oro hanno cominciato ad erodersi” quest’anno, continua Natixis, riferendosi alla domanda delle banche centrali, ai flussi di investimento in uscita dagli ETF, e ai dazi che ostacolano l’ingresso di oro in India.
 
L’aumento dei costi di estrazione, comunque, “darà una base ai prezzi dell’oro attorno ai $1150 all’oncia.”
 
Il bull market dell’oro “è terminato nel 2011/2012” ha commentato Charles Morris di HSBC. “C’è stato un picco molto chiaro e siamo adesso molto chiaramente in un bear market. Continuamo a ritenere che l’oro scenderà.”
 
Gli ultimi 5 bear market dell’oro, continua Morris, hanno ridotto il prezzo del 48%. “Sarebbe un ribasso fino a $950 o $1000 all’oncia.” 

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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