Oro oggi

Preoccupa la mancanza di domanda di oro fisico dalla Cina

La variazione di prezzo dell’oro è rimasta in una fascia contenuta con i prezzi intorno ai 1268$/oz, nella giornata di lunedì mattina a Londra, prima del crollo pomeridiano che ha visto l'oro scambiarsi a 1253$/oz. I mercati azionari europei sono scivolati mentre l’indice FTSE di Londra è crollato insieme alla sterlina nel mercato delle valute.
 
Il prezzo dell’oro in sterline è salito più dell’1% – toccando il massimo di 3 settimane a 787£/oz – dopo il crollo della sterlina inglese, a seguito dei primi dati non ufficiali provenienti dalla Scozia a favore dell’indipendenza dal Regno Unito (51% contro il 49%).
 
“Crediamo che un voto favorevole dia adito a più domande rispetto a quelle che possono essere le risposte”, afferma una nota al riguardo della situazione delle valute da parte della banca Societe Generale, “e ciò potrà essere negativo per la sterlina, magari nell’ordine del 5% complessivo”.
 
“Il movimento indipendentista scozzese è stato molto chiaro nell’affermare che intende mantenere la sterlina come valuta nazionale”, scrive l’economista Paul Krugman al New York Times.
 
“La combinazione tra l’indipendenza politica ed una moneta comune è da considerasi come una ricetta per il disastro”, afferma il Professore facendo riferimento a quanto accaduto con la Spagna, costretta a tagliare la spesa statale all’interno dell’Eurozona.
 
 
La scorsa settimana, le scommesse speculative su prezzi dell’oro più alti sono diminuite del 17% al netto delle scommesse ribassiste, secondo i dati mostrati dall’agenzia CFTC nella tarda serata di venerdì, arrivando a segnare il livello più basso di 3 mesi.
 
Ciò è stato determinato dal forte incremento delle partecipazioni ribassiste nei contratti future e nelle opzioni sull’oro, con un incremento del 30% per la seconda settimana.
 
Le partecipazioni in oro nel più grande Trust sull’oro – SPDR Gold trust – sono diminuite di oltre 9 tonnellate la scorsa settimana, la più importante diminuzione di una settimana in tre mesi, secondo i dati di Reuters. 
 
“Il mercato rimane preoccupato riguardo la poca domanda fisica di oro, specialmente quella proveniente dalla Cina”, afferma l’ultimo numero del Metal Matters della Scotia Mocatta.
 
“Ciò è dovuto dallo smaltimento degli approviggionamenti dopo l’incremento della domanda del 2013”.
Il mercato dell’oro in Cina è rimasto chiuso per le celebrazioni di metà autunno.
 
Nuovi dati provenienti dalla Cina mostrano un balzo dell’atttività di export dello scorso mese pari al 9,4% rispetto ad agosto del 2013, mentre l’import è diminuito. Ciò ha portato la seconda più grande economia al mondo (ed il più grande paese produttore, importatore e consumatore d’oro) verso il più grande surplus di scambi commerciali mensili, pari a 50 miliardi di dollari.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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