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Picco dell'oro da novembre, prezzo sopra i 1.248 dollari per oncia

Il prezzo dell'oro è salito sopra i 1.248 dollari per oncia durante gli scambi di giovedì a Londra, il picco dal mese di novembre del 2016. 
 
Il dollaro americano è scivolato nel mercato delle valute dopo la nota di preoccupazione pubblicata dalla Federal Reserve sull'incremento dell'inflazione.
 
L'inflazione sui prezzi al consumo è salita lo scorso mese al massimo di cinque anni, per toccare l'obiettivo annuale della Federal Reserve del 2%.
 
Le scommesse sul rialzo dei tassi di interesse nel mercato futures - fino allo 0,75% - sono state di uno su cinque.
 
Anche i prezzi dell'argento sono saliti oltre i 18,18 dollari per oncia, anch'essi al picco dal mese di novembre.
 
L'euro è andato al rialzo nel mercato delle valute, dopo la pubblicazione del dato sul PIL tedesco che porta la Germania in vetta alle economie più positive al mondo per il 2016, con un +1,9% all'anno.
 
Anche le commodities hanno guadagnato, il Brent è salito del 2% andando oltre i 57 dollari per barile vicino al massimo di diciotto mesi.
 
Il ricavo dagli scambi sulle commodities da parte delle dodici più importanti banche da investimento è sceso del 7% nel 2016 per toccare il minimo di undici anni a 4,3 miliardi di dollari, ha affermato lo studio di analisi Coalition nella giornata di giovedì.
 
"Lo scarso rendimento del petrolio è stato parzialmente assorbito dal miglioramento dell'energia e del gas", hanno continuato gli analisti della Coalition, mentre "i metalli hanno messo fine al periodo di stallo, con i preziosi che hanno mostrato chiari miglioramenti".
 
La banca Barclays dopo aver venduto il deposito di sicurezza di Londra della capacità di duemila tonnellate alla banca ICBC Standard Bank, ha affermato di aver triplicato i suoi profitti annuali lo scorso anno.
 
Il mercato dei metalli preziosi di Londra – epicentro degli scambi di oro, argento e platino – rimane un "mercato di tipo OTC", dove acquirenti e venditori scambiano direttamente tra di loro, piuttosto che attraverso contratti standardizzati amministrati e liquidati attraverso operatori terzi.
 
Nonostante le rassicurazioni che il mercato dei metalli preziosi rimarrà così, per ragioni di costi e perchè la liquidità si muove verso dove è già presente, il London Metal Exchange pare essere arrivato ad un accordo con cinque banche - tra cui la ICBC Standard Bank - volto a premiarle per incentivare i loro clienti ad utilizzare il nuovo contratto future sull'oro il cui lancio è previsto per il mese di giugno.
 
Le altre quattro banche interessate, e che fanno parte del mercato dei lingotti di lingotti di Londra, sono la Morgan Stanlay (NYSE:MS), Goldman Sachs (NYSE:GS) la Societe Generale (EPA:GLE) e la banca Natixis (EPA:KN).
 
L'EOS Precious Metals, iscritta alla Company House dallo scorso agosto e sostenuta dal World Gold Council, dividerà i proventi - derivanti dal London Metal Exchange per mezzo del prossimo contratto futures sull'oro - a metà con l'Hong Kong Exchange, secondo fonti di Reuters.
 

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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