Oro oggi

Oro: tiene il fisico ma crollano le azioni minerarie

Il prezzo dell’oro è rimasto in un range ristretto attorno ai $1280 all’oncia giovedì mattina, invece le azioni minerarie hanno esteso le perdite mentre i mercati azionari andavano complessivamente in rialzo.
 
Durante la mattinata nel mercato di Londra, il prezzo dell’oro aveva recuperato i due quinti del crollo di $30 di ieri, partito dopo aver raggiunto il massimo delle ultime 4 settimane.
 
Al mercato azionario di Londra, la African Barrick, nata nel 2010 come costola di una delle maggiori aziende minerarie al mondo, ha perso il 2,2% rimanendo comunque sopra il minimo assoluto toccato lo scorso mese.
 
Petropavlovsk, azienda mineraria russa, ha perso un ulteriore 5%, portando le perdite per il 2013 a un totale che eccede il 75%.
 
Così come il prezzo dell’oro fisico, il prezzo dell’argento è variato poco dopo il movimento del 4,3% di mercoledì, in linea con le altre materie prime.
 
I bond governativi statunitensi sono andati al rialzo, portando i rendimenti dei titoli decennali al 2,48%.
 
“Il sentiment nei confronti delle azioni minerarie è terribile – anche peggio del sentiment nei confronti dell’oro” ha dichiarato Patrick Chidley di HSBC al Financial Times.
 
“Abbiamo visto un crollo del 50% nelle azioni minerarie negli ultimi sei mesi” scrive il FT, citando Evy Hambro, co-manager di Blackrock Gold & General Fund.
 
“Il buon senso direbbe che siamo in un territorio di oversold.”
 
John Paulson, manager di hedge fund notoriamente legato all’oro (la cui posizione in AngloAshanti ha causato una perdita di $317 milioni nel secondo trimestre, secondo il Wall Street Journal) ieri ha difeso la propria posizione di investimento sia nell’oro che nelle azioni minerarie.
 
“Chi ha comprato oro perché si attendeva inflazione ha perso la pazienza” ha dichiarato Paulson durante la conferenza Delivering Alpha organizzata dalla CNBC.
 
“Eppure la conseguenza di tutto questo stampare denaro sarà l’inflazione, è però  difficile prevedere quando avverrà.”
 
Per questo l’oro “è una parte importante in qualsiasi portafoglio.”
 
Ieri il governatore della Federal Reserve Ben Bernanke ha ribadito l’intenzione di rallentare il programma di quantitative easing durante l’intervento davanti al Congresso.
 
Per quanto riguarda i tassi a breve termine (a zero da oltre 4 anni) “Non credo che la Fed possa permettersi di innalzare i tassi più di tanto” ha dichiarato, “perché l’economia è debole e i tassi di inflazione sono bassi.”
 
“Se dovessimo restringere la politica monetaria, l’economia affonderebbe.”
 
“Il crollo di $30 nel prezzo dell’oro dopo l’intervento di Bernanke è stato più un riflesso della delusione per la mancata rottura della resistenza a $1300” ha commentato Joni Teves di UBS.
 
“I nostri economisti” fa eco Commerzbank, “ritengono che il programma di acquisto di bond della Fed verrà rallentato gradualmente a partire da dicembre. È probabile che l’oro già abbia reagito a questa possibilità e che quindi non ci saranno grossi cambiamenti sul prezzo dell’oro.”
 
Eppure “il cambiamento del sentiment per quanto riguarda il tapering da parte della Fed impatterà sull’oro e renderà il trading volatile” avvisa James Steel di HSBC.
 
“Visto che la domanda di oro da investimento è debole, a causa della continua liquidazione di ETF, un mercato dell’oro fisico forte è cruciale per evitare che il prezzo dell’oro crolli ulteriormente.” 

Scrittrice, ex formatrice e linguista, Alessandra Pilloni è European operations executive per l’Italia di BullionVault, il mercato online per la compravendita di oro e argento dedicato agli investitori privati. I commenti di Alessandra sul mercato dell’oro e sugli investimenti in oro vengono periodicamente proposti sia dalla blogosfera specializzata che sulla stampa, tra cui Il Sole 24 Ore, La Stampa, e Panorama.

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