Oro oggi

Oro: è in fase di mercato orso?

Il crollo del prezzo dell’oro di $30 all’oncia di ieri è stato ridimensionato martedì mattina durante gli scambi al mercato asiatico e londinese, con un breve rally che ha portato le quotazioni a $1226.
 
I mercati azionari mondiali sono crollati dopo che Wall Street ha perso dopo i massimi assoluti raggiunti lunedì.
 
Il prezzo dell’oro in Euro è sceso al di sotto dei €900 all’oncia per la prima volta da luglio 2010.
 
L’argento non è riuscito a mettere a segno un rally sulla scia di quello dell’oro, toccando invece i minimi di 5 mesi a $19,09 all’oncia.
 
Notando il crollo del prezzo del 25% durante il 2013, “Il metallo giallo rischia di perdere mordente mentre si avvicina la fine dell’anno” si legge in una nota di un trading desk di Londra.
 
“I nostri flussi sono dominati da venditori su tutti i lati: produttori, fondi e ETF stanno vendendo oro in previsione del tapering della Fed che potrebbe accadere già il 18 dicembre.”
 
Mantenendo le riserve invariate lunedì, mentre il prezzo perdeva il 2,6%, i due più importanti ETF sull’oro hanno finora ridotto le riserve di un terzo durante il 2013, portandosi al livello più basso da febbraio 2009.
 
“Non abbiamo dubbi che l’oro sia in un mercato ribassista” dichiara il team delle materie prima della banca di investimento svizzera Credit Suisse, ripendendo il punto di vista esposto a febbraio nel report End of an Era.
 
“Le bolle finanziarie tendono a svolgersi molto più velocemente di quanto impiegano a gonfiarsi” scrivono gli analisti della banca nel report Gold: Decline and Fall.
 
“Se il prezzo dell’oro continuasse a scendere seguendo questa traiettoria, il metallo potrebbe raggiungere i $900 entro la fine del 2014.”
 
“A parte il momento esatto in cui accadrà” concorda la banca francese Societe Generale, che prevede un prezzo dell’oro medio di $1050 negli ultimi tre mesi del 2014, “il motivo sottostante della nostra visione negativa per il prezzo dell’oro è che l’atteggiamento estremamente largo nelle politiche monetarie sta gradualmente ridimensionandosi.”
 
UBS, banca di investimento svizzera e market maker a Londra, ieri ha tagliaro le previsioni del prezzo dell’oro per il 2014 a $1200 all’oncia, dalle precedenti $1325, riferendosi anche loro alla modifica della politica monetaria degli Stati Uniti.
 
Un crollo del prezzo dell’oro di $1050 potrebbe indicare “un segnale di acquisto decente” commenta Joni Teves di UBS, ma mentre “gli acquirenti di metalli fisico forniranno supporto ai livelli più bassi, potrebbe non essere sufficiente per compensare le vendite.”
 
“Le forti importazioni in Cina non sono sufficienti per bilanciare la domanda molto più bassa da parte degli ETF” concorda Bart Melek di TD Securities con sede a Toronto.
 
Gli ultimi dati da parte dell’organismo regolatore del Comex, il CFTC, ieri ha indicato che la posizione speculativa netta al mercato dei futures e delle opzioni è scesa al minimo di 4 mesi nella settimana che si è chiusa lo scorso martedì.
 
La posizione speculativa netta aggregata è stata l’equivalente di 162 tonnellate, contro le 497 che sono la media degli ultimi 3 anni.
 
D’altro canto, gli investitori privati che scelgono di comprare oro fisico hanno conservato un sentiment positivo vicino al massimo semestrale, scrive oggi Bloomberg, citando i dati di novembre del Gold Investor Index di BullionVault.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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