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L'oro tocca il minimo dal 24 giugno, attesa per i Non-Farm Payrolls

L'oro continua a scendere per toccare il nuovo minimo di quasi due mesi a 1.252 dollari per oncia, durante gli scambi di giovedì pomeriggio a Londra. 
 
Il bene rifugio è stato scambiato oltre il 4% al ribasso rispetto alla scorsa settimana.
 
I mercati azionari europei sono scivolati per il secondo giorno di fila.
 
L'oro è stato messo sotto pressione dal dollaro, proprio alla vigilia della pubblicazione del dato sulla situazione occupazionale negli Stati Uniti d'America da parte del Dipartimento del Lavoro e Statistica. 
 
A proposito dei Non Farm Payrolls, un dato positivo nella giornata di domani potrebbe mettere finalmente in condizione la Federal Reserve di incrementare i tassi di interesse prima della fine del 2016.
 
Anche l'argento, dopo aver compiuto un rally durante la notte, è sceso al pari dell'oro andando al di sotto dei 17,60 dollari per oncia, perdendo quasi l'8% in settimana fino a questo momento.
 
"A breve termine il supporto è a 1.258, 40 dollari per oncia", secondo l'analisi tecnica della Scotiabank.
 
"Il trend rialzista dell'oro di questo 2016 è stato interrotto", ha affermato Karen Jones, analista della banca tedesca Commerzbank, nell'analizzare il grafico del prezzo dell'oro di questa settimana.
 
A Manhattan, sia la Societe Generale che la Scotiabank – insieme alla Barclays Bank (LON:BARC) e HSBC Holdings (LON:HSBA) - dovranno rispondere delle accuse di manipolazione del prezzo dell'oro, attraverso il vecchio Fixing di Londra (London Gold Fixing Limited), mosse dall'anti-trust sulla base della denuncia da parte di un gruppo di investitori per il periodo tra il gennaio del 2006 ed il dicembre del 2012.
 
La Deutsche Bank (ETR:DBK) nel mese di aprile trovò un compromesso con le controparti per una cifra che non venne resa pubblica.
 
"Il riconoscimento dell'autorizzazione a procedere è una vittoria sostanziale", ha affermato uno degli avvocati del gruppo di legali nominato per tutelare gli interessi degli investitori, un gruppo riunito a seguito del consolidamento delle diciotto cause singolarmente intraprese dagli investitori nell'estate del 2014.
 

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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