Oro oggi

L'oro tocca il massimo di due settimane con l'aumento dei volumi in Cina

L’incremento dell’’1.8% del prezzo dell’oro della scorsa settimana si è esteso anche al lunedì mattina con un’ulteriore crescita dello 0.6%. Il prezzo dell’oro è salito a 1.275$/oz mentre i futures dei mercati azionari americani tendevano al ribasso.

I mercati azionari asiatici hanno chiuso complessivamente in rialzo mentre le equities europee perdevano i guadagni precedenti all’ora di pranzo.

Il prezzo dell’argento ha imitato quello dell’oro, toccando il livello più alto di due settimane sopra i 20.25$/oz.

“La riapertura del mercato in Cina, dopo le festività relative al nuovo anno, ha probabilmente influito sulla crescita del prezzo dell’oro”, dice una nota della banca tedesca Commerzbank.

Gli scambi di lunedì alla borsa dell’oro di Shangai sono stati attivi con volumi che sono cresciuti più del 50% da venerdì  (il primo giorno di scambi dopo le festività del nuovo anno),  ma i premi cinesi sul prezzo internazionale di Londra sono passati da 11$ a 10$/oz.

La China Gold Association ha affermato lunedì che la produzione mineraria e la domanda finale del 2013, nella seconda economia più grande al mondo, hanno  toccato entrambe un nuovo record.

“Anche i dati sui futures americani sull’oro indicano come vi siano state, un’altra volta, maggiori scommesse sulla scalata dei prezzi dell’oro”, riportando quando detto dal team delle commodities della Commerzbank.

Gli ultimi dati provenienti dalla commissione americana CFTC (Commodity Futures Trading Commission) mostrano che i fondi speculativi ed altri “grandi speculatori” hanno ridimensionato le loro previsioni bearish per la prima volta da tre mesi di ribassi anche prima che venissero pubblicati venerdì i dati negativi sui payroll americani.

“I dati negativi sui payrolls americani inibiscono il mercato impedendo che vi sia un accelerazione al tapering del QE della Fed”, dice la banca d’investimento svizzera UBS.

Il gigantesco fondo di investimento Pimco afferma che “la politica accomodante della Federal Reseve si muoveràa lentamente nel 2014”, lasciando il rendimento reale offerto dai bond americani al di sopra dell’inflazione.

Osservando la relazione tra l’oro e i tassi di interesse reale ciò “sarebbe neutrale per i prezzi nominali dell’oro”, conclude Pimco.

Al contrario, la banca di d’investimento americana Morgan Stanley afferma che il prezzo dell’oro incontra diverse difficoltà per via dell’aumento dei tassi di interesse a causa del tapering del QE della Fed.

La previsione sul prezzo dell’oro nel 2014 è di 1.160$/oz, il 12% in meno della previsione precedente. 

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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