Oro oggi

L’oro scende, salgono le azioni delle aziende di estrazione

Il prezzo dell’oro continua a scendere, mentre le azioni delle aziende aurifere sono salite giovedì a Londra. Le borse asiatiche hanno seguito il trend negativo di Wall Street, si registrano invece dati positivi nell’ Eurozona.
 
Il bitcoin, dopo il record storico di mercoledì a quota 11.300$, ha perso il 17% ed è arrivato ieri al minimo di 9.300$.
 
L’oro è stato scambiato all’1,7% in meno rispetto a 1.300$/oncia, picco di sei settimane di lunedì, tornando a 1.278$/oncia, mentre l’argento ha subito una caduta doppia, arrivando al prezzo minimo di otto settimane a 16,44$/oncia.
 
Il platino è rimasto stabile al prezzo di chiusura della scorsa settimana, 941$/oncia. 
 
Il petrolio grezzo intanto è aumentato di prezzo fino a 64$ al barile, il picco di due anni e mezzo, dopo che l’OPEC,  durante il meeting a Vienna, ha annunciato di voler estendere il tetto alla produzione fino alla fine del 2018.
 
Il prezzo dei maggiori Titoli di Stato è diminuito, spingendo il rendimento dei buoni del Tesoro a 10 anni al 2,39%, picco di due settimane. 
 
Le aziende aurifere quotate a Londra ed in Sud Africa hanno avuto un rialzo dello 0,5% durante la mattinata, mentre Harmony (JSE:HAR) ha avuto un’impennata del 2,3% in seguito alla ripresa dei lavori nell’ambito del progetto della Hidden Valley in Papua Nuova Guinea, due settimane in anticipo di quando previsto.
 
Il prezzo dell’oro in sterline è sceso a 950£/oncia, il più basso da Luglio e l’8% in meno rispetto al massimo di dieci mesi raggiunto a settembre, 1.000£/oncia. 
 
Il prezzo dell’oro in euro è scivolato verso il livello minimo da inizio agosto a 1.081£/oncia. 
 
In dollari australiani l’oro ha perso l’incremento di inizio settimana dell’1,1%, ma resta comunque entro il 9% di differenza con il record storico del 2011 poi ripetutosi a metà del 2016. 
 
 
Con la caduta del dollaro australiano di oltre il 30% contro il dollaro americano dal 2011, i costi di estrazione dell’oro si sono ridotti drasticamente rispetto agli altri paesi produttori, e l’estrazione annuale è aumentata di oltre un decimo.
 
Durante la prima metà di quest’anno, il costo medio di estrazione in Australia è aumentato del 3% per oncia, soprattutto a causa dell’aumento della valuta, secondo Thomson Reuters GFMS, ma il totale resta al di sotto della media internazionale.  
 
Oggi, la canadese Kirkland Lake Gold (TSX:KL), che gestisce una miniera da 250mila once ed è una delle venticinque  aziende che esplorano la regione del Pilbara occidentale, è stata quotata nella Borsa ASX di Sydney.
 
Mining Weekly scrive: “In un anno il Dipartimento minerario dell’Australia occidentale ha rilasciato una quantità record di 1.896 licenze per la prospezione aurifera, soprattutto a privati equipaggiati di metal detector".
 
Non è prevedibile quanto durerà la corsa all’oro nel Pilbara, secondo Joe Treacy di Marindi Metals, che dice “potrebbe essere la prossima grande novità, oppure tra dodici mesi potrebbe essere solo un ricordo”.
 
Le azioni di Marindi Metals sono scambiate al 94% in meno rispetto al picco del 2011, e questo mese l’azienda australiana ha estratto 63 pepite d’oro nel Pilbara, di cui la più grande misura 6mm, secondo Mining Weekly.
 
Contrariamente alle previsioni negative sulle estrazioni mondiali d’oro, BMI Research stima un aumento annuale del 2,3%  durante il prossimo decennio, “un rallentamento minimo rispetto all’aumento degli ultimi otto anni, in media il 3,1%”.
 
BMI prevede che l’aumento proverrà dalle aziende minerarie della Cina, il maggior produttore mondiale di oro dal 2007, che acquista ed espande nuovi progetti all’estero cercando di soddisfare la crescente domanda di oro nel paese. 

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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