Oro oggi

L'oro sale insieme ad azioni e obbligazioni mentre ETF scendono

Venerdì a Londra l’oro si è mantenuto intorno ai massimi di una settimana contro un dollaro americano più debole, riducendo le precedenti perdite in termini di sterlina ed euro, mentre i mercati azionari, obbligazionari e delle materie prime globali hanno esteso il rally di questa settimana nonostante i nuovi aumenti dei tassi di interesse delle banche centrali.

Toccando i 1726 dollari l'oncia, il lingotto d'oro ha registrato un aumento dello 0,8% rispetto al minimo di 7 settimane di venerdì scorso.

Sia il gigante GLD che il numero 2 degli ETF sull'oro IAU hanno, tuttavia, registrato nuovamente un deflusso netto di investitori giovedì, riducendo la quantità di lingotti necessaria per sostenere le loro azioni dal marzo 2020 e dal febbraio 2022 rispettivamente.

La sterlina britannica è salita dopo la notizia della morte della Regina Elisabetta II giovedì, aggiungendo quasi 1,5 centesimi e toccando i massimi di una settimana, il 2,1% al di sopra del minimo di quattro decenni di 1,14 dollari, proprio prima che il nuovo Primo Ministro britannico Liz Truss annunciasse un pacchetto di 150 miliardi di sterline (175 miliardi di dollari) di aiuti statali finanziati da prestiti per le bollette energetiche di consumatori e imprese.

"Le politiche fiscali genereranno inflazione? Siamo qui per assicurarci che non lo facciano", ha dichiarato questa settimana Huw Pill, economista della Banca d'Inghilterra, prevedendo che gli aiuti di Stato per contenere le bollette energetiche e pagare i fornitori a prezzo pieno di mercato ridurranno il picco d'inflazione al consumo previsto per il Capodanno 2023, ma a lungo termine faranno salire il costo della vita e richiederanno un aumento dei tassi d'interesse per frenare le pressioni sui prezzi nella sesta economia mondiale.

Il rimbalzo della sterlina di venerdì ha bloccato il prezzo dell'oro britannico in sterline l’oncia sotto le 1488 sterline, invariato per la settimana.

Il prezzo dell'oro in euro, invece, è scivolato di nuovo mentre la moneta unica è salita ulteriormente dopo il rialzo record dei tassi d'interesse da parte della Banca Centrale Europea di ieri (che ora paga lo 0,75% annuo sui depositi a fronte di un'inflazione annua del 9,1%= dirigendosi verso il minimo settimanale da metà luglio.

Il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a 2 anni ha toccato ieri l'1,40% annuo, il più alto costo del prestito dalla metà del 2011, prima di scendere all'1,30% venerdì.

I costi comparabili per i prestiti pubblici italiani, che ora ammontano a più del 150% della produzione economica annuale del Paese (dietro solo alla Grecia nell’Eurozona) hanno raggiunto oggi un picco superiore al 2,40% annuo, il più alto in un decennio.

Le elezioni lampo di fine settembre in Italia, indette dopo che l'ex presidente della BCE Mario Draghi ha perso il sostegno dei politici di destra e di sinistra, vedranno la vittoria di una coalizione di centro-destra guidata da Fratelli d'Italia "post-fascista", secondo gli ultimi sondaggi.

 

Editing e traduzione a cura di Douglas Da Silva

Adrian E. Ash è a capo del Reparto di Ricerca presso BullionVault, il più grande servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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