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L'oro recupera le perdite della scorsa settimana, platino in difficoltà

L’oro è rimasto indietro rispetto all’argento ed il platino, ma è comunque vicino alla prima chiusura settimanale delle ultime quattro con un rialzo, cancellando la perdita dello 0,8% della scorsa settimana e raggiungendo i 1.324$/oncia.

Le Borse mondiali hanno segnato piccoli guadagni questa settimana, con l’aumento dei bond ed i tassi d’interesse a dieci anni che hanno perso terreno. Il dollaro è in ribasso dopo i dati sull’inflazione di giovedì, peggiori delle aspettative.

Il presidente Trump ha intanto confermato che incontrerà Kim-Jong-un a Singapore il mese prossimo per discutere della denuclearizzazione della penisola coreana.

L’oro in Euro è in carreggiata per il fine settimana più alto da settembre 2017 a 1.100€/oncia, mentre in sterline ha trattenuto il guadagno settimanale dello 0,5% per un valore di 976£/oncia.

Il guadagno settimanale è stato ancora maggiore per l’argento, che ha aggiunto un 1,5% per arrivare a 16,80$/oncia.

Il platino ha guadagnato l’1,8% arrivando a 928$/oncia.

In attesa dell’inizio della Platinum Week a Londra lunedì, il platino resta comunque 400$/oncia al di sotto del prezzo dell’oro.

Questo sconto del prezzo del platino rispetto all’oro è stato raggiunto a marzo per la prima volta nella storia.

Il 40% della domanda del platino dipende dalla produzione dei catalizzatori dei motori.

Il Sudafrica estrae il 70% del platino estratto nel mondo ogni anno, ed a marzo ha segnato -6,1% nella produzione rispetto a marzo 2017.

“L’oro sembra aver trovato un supporto” secondo l’analisi tecnica di Societe Generale.

“Le oscillazioni al di sopra dei 1.302-1.300$/oncia indicano che la pressione ribassista è alleviata”.

“È probabile una nuova resistenza a 1.326$/oncia”, concorda l’ultima nota giornaliera di Scotia Mocatta a New York.

Per quanto riguarda la prospettiva sugli investimenti in oro, Metals Focus prevede che il recupero del dollaro, con maggiori profitti dei bond americani, rappresenteranno ostacoli per il prezzo dell’oro nei prossimi mesi.

“Nonostante questo, le condizioni macroeconomiche saranno favorevoli all’oro nei mesi successivi...un aumento senza controllo dei tassi d’interesse e del petrolio rischiano di influenzare negativamente il mercato azionario e rendere gli investitori più cauti”.

Il greggio venerdì è rimasto al picco di tre anni e mezzo di questa settimana ed il Brent è sopra i 77$ al barile nell’indice europeo.

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Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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