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L'oro perde il 5% dei guadagni di marzo anche a seguito dei segnali "lanciati" dalla Fed

Il 5% dei guadagni dell’oro del mese di marzo sono stati cancellati all’ora di pranzo di Londra, anche a seguito dei segnali di chiusura mostrati dalla Fed nell’ambito del suo programam di QE. Tutti gli asset sono scesi contro il dollaro, fa notare puntualmente il Financial Times.
 
“Il meeting della Fed ha indubbiamente creato incertezza nei prezzi dell’oro”, dice George Gero della RBC Wealth Management.
 
Riducendo di altri 10 milioni di dollari l’acquisto di asset attarverso il suo QE, ma continuando l’alleggerimento quantitativo per una cifra che sarà pari a 55 miliardi di dollari nel mese di aprile, la Fed ha inoltre aggiornato le sue proiezioni economiche, abbassando le previsioni sul prodotto interno lordo ed il tasso di disoccupazione.
 
Il prezzo dell’oro è stato scambiato a 70$ in meno rispetto al punto più alto di 6 mesi di 1.392$/oz, fatto registrare nella giornata di lunedì.
 
L’argento ha ripercorso e ampliato la perdita fatta registrare dai lingotti d’oro, scendendo del 7.5% rispetto al picco della scorsa settimana, per essere scambiato al di sotto dei 20.20$/oz.
 
“Il prezzo dell’oro rimane sotto pressione anche in virtù del profit-taking [incasso degli utili]”, afferma la banca tedesca Commerzbank, che prevede il prezzo di 1.400$/oz alla fine dell’anno.
 
“Nonostante il cambiamento nel sentiment degli investitori e la corsa bullish dell’oro dall’inizio di quest’anno, le nostre previsioni continuano a rimanere bearish riguardo al prezzo dell’oro”, afferma Robin Bhar nell’ultimo Commodities Outlook da parte della banca francese di investimento Societe Generale.
 
La Societe Generale, correggendo verso l’alto le previsioni sul prezzo medio dell’oro da 1.135$/oz a 1.180$/oz e tagliando quelle del 2015, portandole da 1.100$/oz a 1.075$/oz, afferma che “il cambio nella politica economica degli Stati Uniti continua a pesare sul sentiment degli investitori nel medio termine”, afferma Bhar.
 
A Shangai, i prezzi al Gold Exchange sono scesi pesantemente sui  grossi volumi di scambio, ma hanno visto la riduzione dello sconto da 8$/oz (record fatto registrare questa settimana) a 5$/oz.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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