Oro oggi

Il prezzo spot dell’oro scende dell’1.2% dalla “linea di tendenza della resistenza del 2012”

Il prezzo spot dell’oro è sceso di quasi 16$/oz (1.2%) dopo l’ora di pranzo a Londra, dopo aver toccato il massimo di quattro mesi a 1.346$/oz nelle prime ore del mattino. 
 
Anche il prezzo dell'argento è sceso a seguito della perdita dell'1.2% fatta registrare dall'oro. L'argento non è riuscito a ripetere l’incremento avvenuto durante la notte, scendendo al prezzo minimo delle ultime tre sessioni rispetto al dato di chiusura della scorsa settimana, ed attestandosi a 21.80$/oz.
 
I mercati azionari occidentali sono scivolati, così come il prezzo dei bond dei governi più importanti.
 
I rendimenti dei titoli si stato americani, invece, sono cresciuti del 2.71%.
 
I prezzi dell’oro nel Shangai Gold Exchange, hanno restituito lo sconto sul prezzo spot di Londra, portando il premio fino a 1,80$/oz su volumi di negoziazione forti ma allo stesso tempo di minori.
 
“In questo momento l'oro si sta avvicinando alla confluenza della linea di tendenza della resistenza dai picchi di ottobre 2012 e maggio 2013”, afferma un grafico analitico della banca francese Societe Generale, a Londra.
 
“Il momento rialzista è stato ultimamente in stallo. Solo una chiusura definita sopra 1347$/oz spingerebbe l’oro verso 1362$ e 1375$”, commenta la Societe Generale.
 
"La pausa di oggi, al punto più alto di 4 mesi, mostra il bisogno di una forte convinzione tra gli investitori", riporta una nota della banca di investimento UBS.
 
In questo momento, con i prezzi spot dell’oro del 12% più in alto rispetto all’inizio del 2014, “può essere ragionevole una pausa da parte dei compratori di oro fisico”, afferma UBS, facendo notare che i premi di Sghangai sui prezzi internazionali di Londra “sono venuti fuori in maniera significativa” e la caduta dello Yuan potrebbe voler significare un “potenziale problema di liquidità che renderebbe necessaria la vendita di oro per acquisire liquidità nel breve termine”.
 
Nella giornata odierna lo Yuan cinese, è rimasto stabile sopra il minimo di sei mesi raggiunto ieri contro il dollaro. Caduta largamente attribuita alla ferma azione contro “gli speculatori di valuta”, dalla Banca Popolare Cinese.
 
“Il mercato non ha capito molto bene la scalata di acquisto da parte dei cinesi”, crede il direttore del FX e dei metalli preziosi della divisione privata della banca francese Credit Agricole, riferendola “agli effetti della ricchezza nei prossimi anni a venire in Cina”.
 
"Non penso che l’oro sia indirizzato a ritornare sui 1.000$/oz, come molte persone suggeriscono perchè osservo cosa sta accadendo [ai redditi e alla ricchezza] in Cina“, afferma Davis Hall della Credite Agricole, a seguito di una intervista rilasciata precedentemente e riportata da Bloomberg.

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