Oro oggi

Il nuovo fixing sull'oro di Shanghai

La scorsa settimana il Gold Exchange di Shanghai ha lanciato un nuovo indice internazionale per l'oro da investimento, scrive Adrian Ash di BullionVault.
 
Secondo gli addetti ai lavori, l'indice - volto a stabilire il prezzo di scambio dell'oro nella prima nazione al mondo per importazioni ed estrazione - potrà sfidare, integrare o sostituire il prezzo mondiale di riferimento deciso a Londra.
Così come quello di Londra, il nuovo indice di Shanghai pubblicherà il prezzo due volte al giorno sulla base dei quantitativi di domanda e offerta.
 
Il procedimento di decisione – conosciuto come tâtonnement (per aggiustamento ) o asta walrasiana - è stato disegnato ricalcando il modello centennale di determinazione del prezzo in uso a Londra, in precedenza conosciuto come "Fixing". 
 
Scambiato sotto il codice SHAU, "il nuovo indice di Shanghai rifletterà i quantitativi di domanda e offerta", afferma il Gold Exchange di Shanghai nel libro bianco di 30 pagine che racchiude l'intero mercato cinese dell'oro.
 
"Il nuovo indice di Shanghai sull'oro e quello di Londra si complementeranno a vicenda", ha affermato il quotidiano People's Daily nei titoli di apertura, aggiungendo inoltre come la Cina stia  "aumentando il suo peso mondiale nel mercato dell'oro". 
 
"La Cina rappresenta un mercato da oltre 1,2 miliardi di persone che non può essere trascurato", ha affermato Marwan Shakarchi, Presidente del gruppo MKS con sede in Svizzera e che parteciperà al procedimento di decisione del prezzo.  
 
"Sono convinto che in futuro non si potrà più dire che i prezzi in Cina siano stati scambiati con un premio o sconto rispetto ai prezzi di Londra, ma avverrà l'opposto", ha concluso Shakarchi. 
 
Londra è da sempre considerata il centro tradizionale dello scambio di lingotti d'oro da investimento e punto di riferimento mondiale per la stabilità e sicurezza dei diritti di proprietà sui beni privati e l'estrema affidabilità del sistema di deposito e delle leggi in materia di libero scambio.
 
Generalmente, i prezzi internazionali presentano uno sconto per  i lingotti d'oro in consegna a Londra rispetto ad altri luoghi, come ad esempio India e Cina. 
 
Una differenza di prezzo che porta gli operatori a comprare a Londra e a vendere a Mumbai o Shanghai, creando un flusso di importazioni importanti per quei mercati, ma è bene ricordare che la Cina, così come l'India, proibisce l'esportazione di oro. 
 
Per questa ragione gli operatori non possono sfruttare, e far venire meno, "il premio di Londra sull'oro" quando vi è troppa offerta nei mercati asiatici rispetto alla domanda di metallo, non senza cercare di aggirare il divieto spedendo all'estero prodotti in oro grezzo o semi-lavorati. 
 
Fino a quando il divieto di esportazioni rimarrà in vigore (dal momento che il partito comunista cinese considera l'oro come un metallo "strategico" e quindi si oppone all'esportazione dello stesso),  le banche di tutto il mondo potrebbero considerate il nuovo fixing di Shanghai come un'opportunità per la sola vendita o per costruire approviggionamenti in loco, piuttosto che un modo per destinare metallo ad altri mercati o per bilanciare scambi commerciali in altre parti del mondo.
 
"A seguito di quanto avvenuto nel 2014 con riferimento al Gold Exchange di Shanghai", come riportato dall'agenzia ciense Xinhua nella giornata di mercoledì, "il nuovo fixing cinese è un altro evento importante nel processo di sviluppo e di internazionalizzazione del paese".
 
Il commercio nella zona di libero scambio nel Gold Exchange di Shanghai - che da la possibilità ad operatori stranieri e nazionali di acquistare e vendere oro utilizzando yuan depositati in conti off-shore -  è aumentato dopo il lancio avvenuto nel settembre del 2014, superando brevemente i volumi del contratto principale di borsa sull'oro Au(T+D) nel marzo del 2015. Successivamente gli scambi sono crollati, per arrivare ad essere nulli in quattro occasioni tra luglio e settembre, e recuperando appena il 5% fino adesso rispetto al picco della scorsa primavera.
 
I volumi di scambio per il contratto domestico sull'oro Au(T+D), al contrario, sono arrivati a toccare diversi picchi record. 
 
A Londra, i volumi medi giornalieri di scambio - attraverso il nuovo sistema di determinazione del prezzo dell'oro per mezzo di asta pubblica da parte della LBMA - sono raddoppiati negli ultimi 5 mesi rispetto ai volumi registrati con il vecchio fixing. Il numero di nuovi partecipanti è andato in crescendo da un numero di 5 fino agli attuali 13 includendovi sia la Bank of China che la ICBC Bank, il più grande colosso bancario al mondo per asset. 
 
"Vediamo il tutto come un passo molto importante per un accesso multiplo al mercato dell'oro che includerà pertanto Londra, New York e Shanghai", afferma Greg Collet del World Gold Council.
 
"Tutto ciò aiuterà gli investitori ad avere un quadro più completo sulle differenze di prezzi tra la Cina e quelli praticati in altri mercati", ha concluso Collet.
 
Così come il Fixing di Londra – in uso dal 1907 e rilanciato nel marzo del 2015 come prezzo della LBMA per mezzo del regolatore indipendente ICE che mette a disposizione una piattaforma elettronica che sostituisce la discussione informale tra i membri e che caratterizzava il procedimento precedente - il nuovo indice internazionale di Shanghai ha inizio con il suggerimento di un prezzo di apertura, che riflette i prezzi attuali di scambio.
 
A Londra, il prezzo di apertura viene suggerito dal presidente. Il nuovo indice di Shanghai invece prende in considerazione il prezzo medio dei cinque minuti precedenti di scambio.
 
Ciascun market-maker successivamente comunica i quantitavi in acquisto e vendita pervenuti dai clienti riportando la propria situazione complessiva, considerando la domanda e l'offerta di metallo. 
 
Il Gold Exchange di Shanghai aggrega tutte le posizioni dei clienti e – fino a quando le operazioni di acquisto e vendita non sono bilanciate – suggerisce un nuovo prezzo, incrementandolo o diminuendolo a seconda dei casi. 
 
 
Ciascun "aggiustamento" dura 30 secondi sia a Londra che a Shanghai. Al fine di risparmiare tempo e trovare una corrispondenza esatta, è consentito un piccolo sbilanciamento (10.000 once o 311 chili a Londra e 400 Kg a Shanghai). Così come a Londra anche a Shanghai qualsiasi acquisto o vendita necessaria viene ripartita equamente tra i vari partecipanti al mercato – market-making members – che al momento sono 12 a Shanghai e annoverano sia la Bank of China che la ICBC.
 
Sia a Londra che a Shanghai la consegna fisica deve essere fatta entro due giorni dall'esecuzione degli ordini, ma mentre il prezzo dell'oro della LBMA è stabilito per lingotti da 400 once che rispecchiano le caratteristiche stabilite dall'associazione – con il minimo di purezza di 99,5% di oro – il prezzo del Gold Exchange di Shanghai è stabilito per i lingotti da chilo, le cui caratteristiche sono state stilate in accordo con la LBMA lo scorso luglio, e che richiedono una purezza non inferiore al 99.99%.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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