Oro oggi

Dollaro e Yen in ripresa, oro verso i 1.300$/oncia durante la “strage” delle Borse

Il prezzo dell’oro ha resistito all’avanzamento del dollaro, ma si dirige verso una chiusura settimanale al ribasso per la terza settimana su sei del 2018, a 1.315$/oncia, durante quella che gli speculatori definiscono “la strage delle borse”.

I prezzi in tutte le altre valute eccetto lo yen sono rimasti stabili, addirittura in rialzo in sterline ed euro.

I prezzi dei titoli di Stato europei e britannici è aumentato venerdì, ridimensionandone il rendimento a lungo termine.

I titoli di Stato americani invece sono diminuiti, spingendo i rendimenti a due anni al 2,14%, appena sotto il picco di due anni raggiunto la scorsa settimana, ed i rendimenti a dieci anni al 2,86%.

Le speculazioni sull’innalzamento del tasso overnight nel 2018 non hanno subito cambiamenti rilevanti rispetto allo scorso mese.

La vendita delle azioni del SPDR Gold Trust (NYSEArca:GLD) è aumentata giovedì, diminuendo il sottostante in oro a 826,3 tonnellate, una contrazione rispetto a due settimane fa del 2,7%.

Una nota del World Gold Council riporta: “Il 73% delle entrate degli ETF in oro mondiali sono state realizzate dai fondi americani nel 2018, invertendo la tendenza del 2017 che ha visto una maggiore espansione dei fondi europei.

“Prevedo un ribasso per l’oro”, ha dichiarato Russel Browne della banca canadese Scotia, “verso i 1.300$/oncia”.

Una nota della divisione asiatica di MKS Pamp ha aggiunto :”Il supporto dovrebbe essere intorno ai 1308-1310$/oncia”, ma valori ancora più bassi potrebbero toccare il livello psicologico dei 1.300$/oncia”.

“Dopo un tentativo fallito di riconfermare il trend della figura testa e spalle inversa a 1.356S/oncia, l’oro ha iniziato una discesa che ha come obiettivo grafico valore di 1.308$/oncia, minimo di gennaio e massimo di metà ottobre”, secondo Societe Generale.

“La correzione in corso potrebbe estendersi con un picco di novembre di 1.300$/oncia”.

Venerdì il prezzo dell’oro è nuovamente diminuito in yen, scivolata settimanale più brusca da ottobre 2016.

L’indice Nikkei 225 venerdì è diminuito di un ulteriore 2,3%, perdendo il 10% in un mese, perdita simile a quella del Dax tedesco.

Le equity cinesi hanno perso  l’8,3%, il Cac40 francese segna un -8,1%, mentre il FTSE100 di Londra mostra una caduta dell’8%.

L’oro in sterline è aumentato di 20£/oncia rispetto alla caduta di giovedì che ha rappresentato il punto minimo di otto settimane, superando 955£/oncia alle 16. 

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Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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