Oro oggi

Che cosa è l’oro?

L’oro assume diversi significati per diverse persone. Ma non possono tutti aver ragione...

di Adrian Ash - BullionVault.it

"Mi sono fatto tutto a tutti, per poterne salvare in qualche modo alcuni"
1 Corinzi 9:22

PER UN METALLO INERTE
, al numero 79 della tavola periodica, e con quasi nessun utilizzo industriale, l’oro è di fatto un metallo molto prezioso in questo periodo.

"[L’oro] rappresenta lo strumento più positivo nell’identificare l’appetito globale per il rischio e i suoi frutti", scrive Barry Sergeant di MineWeb a Johannesburg in Sudafrica. Infatti "prospera in periodi di incertezza economica", spiega il suo collega Lawrence Williams. Eppure per Steven Barrow della Standard Bank di Londra l’oro offre "il migliore indicatore di liquidità con la recente ripresa dei prezzi dell'oro che implicano che "la liquidità è tornata".

Non possono avere tutti ragione. Per lo meno non allo stesso tempo. Ma sia Barrow che MineWeb potrebbero avere torto. Perché Nouriel Roubini scrive nel New York Times che "l’oro è tutt’ora un relitto barbarico il cui valore sale solo quando cresce l’inflazione." Mentre Michael Lewis, Global Head of Commodities Research presso la Deutsche Bank, dice che "l’oro probabilmente è la commodity più costosa al mondo al momento: in termini reali viene trattato circa al 65% sopra il suo valore medio a lungo termine."

E ancora, tutto questo non può essere vero. Non con l’inflazione e il costo della vita medio al livello più basso degli ultimi 5 decenni dal 2001, al tempo in cui l’oro costava meno di un terzo del prezzo odierno e finalmente tornato al rialzo dopo due decenni al ribasso. E non con il prezzo dell’oro attualmente più alto del 95% rispetto al suo livello medio di tutto il XX secolo se misurato in proporzione all'indice dei prezzi al consumo degli USA.

Forse questi numeri non sono importanti. O forse l’oro è decisamente troppo caro su base storica. O forse il livello della vita negli Stati Uniti a lungo termine è incredibilmente basso, in maniera quasi anomala.

O ancora, forse dovremmo chiedere alla Cina cosa ne pensa. Dopotutto hanno aiutato a non far crescere in maniera sproporzionata i prezzi al consumatore negli Stati Uniti durante l’ultimo decennio circa, espandendo il credito dove le sue esportazioni non venivano pagate subito. Che prezzo dà all’oro Pechino?

"Il prezzo dell’oro è tutt’ora un indice importante per le banche centrali al fine di valutare l’inflazione", ha dichiarato Zhou Xiaochuan, governatore della Banca Popolare Cinese, nel 2004 alla conferenza annuale sui metalli preziosi organizzata dalla London Bullion Market Association a Shanghai.
In tal caso, sia in rapporto allo Yan che in rapporto al Dollaro, il governatore Zhou sta indubbiamente facendo attenzione.

All’inizio dell’anno (prima che la l'Amministrazione Statale del Tasso
di Cambio dichiarò di aver comprato e trasferito circa 454 tonnellate
di oro alla Banca Popolare Cinese) Zhou ha meditato sul ruolo che l'oro ha avuto in passato all'interno del sistema monetario globale.

"Con l’inizio dell’attuale crisi e la sua diffusione nel mondo ci ha posto di fronte ad un quesito di lunga data ma a cui non avevamo ancora dato una risposta", ha detto in un discorso a Marzo. "Di quale tipo di riserva monetaria internazionale abbiamo bisogno per assicurarci una stabilità finanziaria globale e facilitare la crescita economica mondiale...?"

Facendo riferimento a precedenti accordi, testati e successivamente abbandonati durante il XIX e il XX secolo (compresi il Silver Standard, il Gold Standard, il Gold Exchange Standard e l'accordo di Bretton Woods) le riflessioni di Zhou hanno fatto riferimento ad un discorso fatto nel 2004, e anche alle dichiarazioni delle banche centrali dei paesi occidentali sul fatto che l’oro offre una sicurezza, liquidità e diversificazione di importanza fondamentale.

"Tutte le banche centrali possiedono tutt’ora una quantità considerevole di oro in qualità di riserve governative", ha dichiarato il capo della banca centrale cinese. "Le riserve auree, le riserve di valuta estera e la quota del Fonto Monetario Internazionale formano le riserve internazionali che un paese ha a disposizione per far fronte a rischi finanziari."

Inoltre: "Il sistema e lo sviluppo del mercato aureo cinese simbolizzano il completamento preliminare di un sistema di mercato finanziario che consiste del mercato monetario, del mercato delle securities , del mercato delle assicurazioni e del mercato dei cambi valutari."
In altre parole l’oro rappresenta un elemento portante dello sviluppo monetario della Cina sia come bene delle sue riserve che come prima passo nel diventar  un centro finanziario completamente funzionante.

L’oro ha un significato ben preciso e molto forte per i politici cinesi: un nuovo ruolo oltre a quelli che l'oro ha già, e rappresentando tutto quello che vogliono per tutte le persone. La differenza è che i burocrati cinesi hanno non solo i soldi ma anche la produzione mineraria di oro più grande al mondo, due cose su cui basano la loro opinione su cosa sia l'oro e che effetti abbia sui chi lo possiede.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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