Oro oggi

La Brexit stimola i prezzi e le vendite, scambi record per oro e argento

Lo shock finanziario derivante dal referendum nel Regno Unito ha fatto registrare il picco di tre anni nel numero di nuovi investitori in oro, scrive Adrian Ash di BullionVault. 
 
L'incremento dei prezzi ha dato inoltre l'opportuinità ad una parte della clientela di monetizzare i profitti e tagliare le perdite. 
 
Il Gold Investor Index – che misura il rapporto tra venditori e acquirenti netti durante il mese – ha toccato il minimo di 8 mesi, scendendo dal picco di tre anni di maggio di 55,8 al dato di 51,4 di giugno.
 
Un dato pari a 50 indicherebbe un perfetto bilanciamento tra acquirenti e venditori netti durante il mese.
 
Un terzo di coloro che hanno venduto avevano comprato a prezzi inferiori ai recenti picchi del metallo.
 
Un venditore su otto del mese di giugno aveva aperto il conto all'inizio del 2016. 
 
I prezzi dell'oro sono saliti del 24% in dollari dall'inizio dell'anno, il 22% in euro ed il 37% in sterline.
 
 
Il picco dell'oro in dollari - toccato a seguito del voto del referendum nel Regno Unito del mese di giugno e che ha portato il bene rifugio toccare i massimi di 3 anni anche in euro e sterline inglesi – ha fatto registrare il più alto numero di venditori da quando la compagnia BullionVault è nata nel 2005, in rialzo del 148% rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.
 
Il mercato privato dell'oro e dell'argento sembra abbastanza bilanciato dopo l'incremento dei prezzi avvenuto in seguito al referendum nel Regno Unito.
 
Il mese di giugno si è caratterizzato per un forte incremento nel numero di investitori che hanno acquistato metallo aumentando la loro posizione sull'oro, soprattutto nel Regno Unito - numericamente sono stati il doppio rispetto al numero di quelli che avevano aperto una posizione al momento dell'annuncio del referendum avvenuto nel mese di febbraio.
 
 
 
Coloro che non hanno venduto si ritrovano adesso con una valutazione abbastanza solida del metallo in grado di bilanciare investimenti su altri asset a rischio, messi sotto pressione dal voto del referendum.
 
Un forte interesse verso l'oro è stato mostrato anche da altri stati, guidati dalla clientela degli Stati Uniti, vedendo nella Brexit e nelle elezioni presidenziali di novembre un segnale di volatilità dei mercati.
 
Il numero di nuovi clienti che per la prima volta hanno inviato fondi e utilizzato il servizio di BullionVault è salito del 171% nel Regno Unito, del 52% negli Stati Uniti e del 34% in Germania, rispetto alla media mensile dei 12 mesi precedenti.
 
Il venerdì del 24 giugno - giorno in cui sono stati resi ufficiali i dati del referendum - la clientela di BullionVault ha scambiato oltre 9 milioni di dollari (circa 8 milioni di euro o 6,5 milioni di sterline) per un ammontare di 1.500 transazioni tra la mezzanotte e le 5 del mattino, tre ore prima che aprisse il mercato di Londra.
 
Il volume degli scambi di metallo nella piattaforma ha raggiunto i 42 milioni di dollari (37 milioni di euro e 30 milioni di sterline), battendo il precedente record di scambi giornalieri pari a 23 milioni di sterline del 15 aprile del 2013.
 
Gli scambi di metallo sono proseguiti nel fine settimana nella piattaforma, con ulteriori 5,5 milioni di dollari scambiati nell'ultimo fine settimana di giugno, quando i mercati azionari erano chiusi.
 
Il mese di giugno è stato molto positivo anche per l'argento, con il numero di venditori che ha superato quello di acquirenti per la quarta volta negli ultimi due anni in virtù dell'incremento dei prezzi, con un +14% per i prezzi in dollari e euro ed un +24% per i prezzi in sterline.
 
Il Silver Investor Index è sceso dal massimo di 11 mesi di 56,1 al minimo di 8 mesi di 48,6. 
 
 
La domanda fisica di argento è continuata a salire con oltre 17 tonnellate di metallo aggiunte alle quantità preeesistenti nel mese di giugno, per arrivare al nuovo record della domanda nel secondo trimestre dell'anno con un incremento di 48,8 tonnellate di argento dalla fine di marzo, una crescita pari al 9% delle quantità aggregate per toccare le 601 tonnellate complessive.
 
L'incremento dei quantitativi di oro è salito di 0,2 tonnellate per segnare il nuovo record di 35,2 tonnellate complessive da gennaio alla fine di giugno, il più alto incremento dalla primavera del 2015.
 

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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