Oro oggi

Banche Centrali interessate all'acquisto d'oro. La domanda crescerà nel 2015?

I prezzi dell’oro hanno recuperato 10$/oz nella mattinata di martedì a Londra, dopo le perdite realizzate all’inizio degli scambi. Il recupero ha seguito l’annuncio sull’incremento del 3,9% del PIL americano. 
 
L’oro è stato scambiato intorno ai 1200$/oz, ma ad essere sotto i riflettori sono state le banche centrali nazionali e le loro politiche sull’acquisto eventuale di oro.  
 
I dati dell’economia più grande al mondo hanno evidenziato una crescita del 3,9% durante l’anno nel terzo trimestre.
 
Prima del referendum svizzero sull’oro della prossima settimana, il Fronte Nazionale (il partito di estrema destra francese) ha auspicato l’adozione dello stesso referendum, e quindi delle stesse misure inerenti all'oro, al fine di imporre lo stesso obbligo d’acquisto con divieto di vendita alla Banca Centrale francese.
 
La Banca Centrale ucraina ha dichiarato che la riduzione del 35% delle riserve d’oro di Kiev ha avuto semplicemente lo scopo di ottimizzare la “composizione del biancio della banca”, incrementando le azioni in dollari e in euro del 70,3% e del 15%, rispettivamente.
 
Anche se molto più piccola, l’Ucraina stava precedentemente comprando oro insieme alla Russia durante gli ultimi due anni, con un’aggiunta di 15 tonnellate a fronte delle 150 di
Mosca, quest’ultima divenuta la quinta nazione al mondo per riserve di oro.
 
Gli analisti della Deutsche Bank hanno affermato - facendo seguito ai commenti da parte di Yves Mersch, membro del consiglio direttivo della BCE che si è pronunciato sull’eventualità di acquisti d’oro da parte della BCE nell’ambito del suo programma di QE - che l’idea di evenuali acquisti d’oro è da valutare considerando anche i “possibili venditori”.
 
“Un programma che miri agli investimenti privati in oro... soprattutto in paesi come la Germania... libererebbe la cosidetta liquidità dormiente, parte della quale potrebbe sfociare nel consumo ", hanno concluso.
 
Jens Weidmann, Presidente della Banca Centrale tedesca, fermamente contrario al QE fino a questo momento, ha affermatio durante un convegno a Madrid che “mentre la politica monetaria può influenzare la domanda a breve termine, la stessa non può rappresentare una spinta alla crescita sul lungo periodo”.
 
"Riconsiderando le politiche sui metalli preziosi da parte delle banche centrali, la reputazione dell’oro come copertura contro l’inflazione, i disastri finanziari e come investimento volto alla diversificazione dei capitali...(come durante la crisi finanziaria tra il 2008 e 2012)...il settore pubblico è passato dall’essere venditore netto  a compratore netto d’oro”, afferma un report speciale di David Jollie della Mitsui Precious Metals.
 
“Ci aspettiamo che l’acquisto del prezioso metallo da parte delle banche centrali contribuisca alla domanda per il 2015”, conclude Jollie. 

Michele Tedde è il responsabile per il mercato italiano di BullionVault, la più grande piattaforma online per lo scambio di oro e argento fisico da investimento. E' anche l'editore della pagina sulle notizie riguardanti i metalli preziosi.

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