Oro oggi

LBMA a Roma: i numeri della conferenza

Di Adrian Ash - BullionVault
 
Cosa è venuto fuori dalla conferenza della LBMA?
 
9 Kg: la quantità di oro non allocato delle enormi riserve della Germania. È un quantitativo inferiore a un lingotto nel formato accettato dal mercato ufficiale. Significa che le restanti 3.389,7 tonnellate sono proprietà della banca di diritto, che siano a Francoforte, alla Fed di New York, alla Banca di Francia o di Inghilterra. E sì, i lingotti che verranno spediti dalla Fed di NY sono i lingotti specifici già inclusi nelle liste ufficiali di lingotti allocati, dichiara Clemens Werner, vide direttore delle operazioni di mercato della Bundesbank.
 
2 lingotti: il numero posseduto dalla Bank of England, secondo quanto rivelato da Matthew Hunt della Customer Banking Division. Chiunque può contare questi lingotti custoditi nel museo monetario della banca. Diversamente dalla maggior parte delle altre banche centrali, le riserve del Regno Unito appartengono e sono controllate dal Tesoro. La banca è semplicemente il custode, delle riserve (ora molto ristrette) d’oro come parte dei 400.000 lingotti circa custoditi nelle camere blindate della banca.
 
65%: la proporzione della domanda d’oro indiana che proviene dalle aree rurali, secondo Shekhar Bhandari, vice presidente esecutivo della Kotak Mahindra Bank. Questo rende la stagione monsonica un periodo chiave per la domanda, e ostacola le intenzioni del governo di vendere bond legati all’inflazione o altri prodotti finanziari come alternativa all’oro. È chiaro che gli abitanti delle zone rurali semplicemente non saranno mai interessati...
 
Appena 1 o 2: il numero di aziende minerarie, peraltro non di enorme importanza, che stanno ricorrendo a vendite forward per proteggere la produzione, secondo Tom Kendall di Credit Suisse, bloccando adesso il prezzo di una vendita futura. Sembra poi tali mosse siano fatte appositamente per finanziarie progetti specifici. I produttori più importanti vogliono mantenere piena esposizione al prezzo oggi, un atteggiamento molto diverso da quello con cui si affrontò il bear market degli anni ’90.
 
Dall’11% al 30%: il salto dello scorso aprile nella volatilità implicita nelle opzioni a 1 mese sul prezzo dell’oro. Partendo da minimi di molti anni, la mossa ha portato la volatilità a un mese oltre il livello di un anno, ha considerato Patrick Green, direttore del commodity trading di barclays. Significa che il prezzo dell’oro era sotto pressione, e spingeva l’attività di trading verso contratti a breve termine. “Ulteriori crolli del prezzo significheranno ulteriori aumenti della volatilità” ha dichiarato.
 
727 partecipanti da 316 aziende: la partecipazione record della conferenza di quest’anno. E per quanto il nome dell’associazione inizi con ‘London’ il meeting di Roma è stato veramente internazionale.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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