Oro oggi

Salto dell'oro dopo i dati sull'impiego negli USA rilasciati dall'agenzia ADP

Il prezzo dell’oro è salito fino a raggiungere 1248$/oz all’ora di pranzo a Londra, per poi scendere leggermente a seguito di un'anticipazione sui dati del lavoro negli Stati Uniti, inferiori rispetto alle previsioni degli analisti.
 
Anche il dollaro americano ha perso contro le maggiori valute. Prima dell’atteso taglio ai tassi di interesse dell’Eurozona, da parte della Banca Centrale Europea, la singola moneta è salita meno velocemente rispetto alla sterlina o al franco svizzero.
 
I prezzi dell’oro per gli acquirenti in euro hanno recuperato il livello di chiusura della scorsa settimana a 916€ /oz.
 
“Il sentiment è diventato ribassista nelle scorse settimane”, afferma una nota della banca australiana ANZ.
 
“Qualsiasi recupero avrà probabilmente vita breve prima della riunione della Banca Centrale Europea, in prospettiva di un rafforzamento del dollaro e portando maggiore pressione ai prezzi dell’oro”, suppone la INTL FCStone, facendo riferimento sia al voto di domani riguardo alla politica da adottare nella zona Euro e sia ai dati ufficiali americani riguardanti i Non-Farm Payroll attesi per giornata di venerdì. 
 
L’ADP, società privata che si occupa dell’elaborazione e previsione dei dati relativi all’aggiornamento della situazione lavorativa negli Stati Uniti, ha affermato oggi che l’incremento dei posti di lavoro è stato pari a 179.000 nel mese di maggio, al di sotto delle previsioni di 210.000, che sancisce la più bassa previsione dall’inizio di gennaio.
 
“Il mercato del lavoro deve ancora uscire dal ritmo di crescita che è prevalso lungo gli ultimi tre anni”, afferma Mark Zandi della Moody.
 
“In Asia è stata un’altra giornata tranquilla, con la maggior parte dei partecipanti al mercato che, prima di prendere qualsiasi rischio, rimangono in attesa della riunione della BCE di domani e del dato ufficiale sui Non-Farm Payroll che saranno pubblicati questa settimana”, afferma un operatore finanziario di Hong Kong.
 
Uno yuan più forte ed un leggero incremento dei prezzi dell’oro hanno portato il premio in Cina a 1,90$/oz sopra l’indice internazionale di Londra, alla fine della giornata di mercoledì.
 
Nel frattempo in India, in precedenza la nazione numero uno per consumo di oro, il nuovo ministro delle finanze Arun Jaitley pare stia considerando la possibilità di un forte taglio ai dazi all'importazione di oro, afferma il sito di notizie DNA.
 
“Dal record del tassi all’importazione del 10%, imposto la scorsa estate, stiamo esaminando la possibilità di un taglio al dazio di importazione sui lingotti d'oro compreso in una fascia tra il 2 ed il 4%”, conclude il sito, riportando quanto detto da una fonte anonima.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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