Oro oggi

Sale il numero degli investitori. L'effetto Brexit si sposta negli Stati Uniti

Gli acquisti di oro e argento sono aumentati nonostante il prezzo dei metalli abbia toccato il picco di tre anni in tutte le valute principali dopo il referendum nel Regno Unito di fine giugno, con un +1,5% di investitori in oro e un +38% di investitori in argento, scrive Adrian Ash di BullionVault.
 
Il numero di venditori che hanno ridotto o chiuso la loro posizione è sceso rispetto al record di giugno, in ribasso del 23% per l'oro e del 6% per l'argento, in virtù della monetizzazione di profitti da parte di alcuni gruppi di investitori e della riduzione delle perdite da parte di altri.
 
Il Gold Investor Index – che misura il rapporto tra acquirenti e venditori netti durante il mese – è salito dal dato di 51,4 del mese di giungo a 53,4 nel mese di luglio.
 
Una lettura di 50 indicherebbe un perfetto bilanciamento tra il numero di acquirenti e venditori durante il mese di riferimento.
 
In precedenza l'indice aveva toccato il picco di quest'anno nel mese di maggio a 55,8, mentre il dato massimo si registrò nel mese di settembre del 2011 a 71,7, quando i prezzi toccarono il record di sempre.
 
Il Silver Investor Index ha recuperato fino a toccare il livello di 53 a luglio dopo essere scivolato a 48,6 in giugno.
 
 
Dopo lo shock della Brexit di giugno, il continuo rialzo dei prezzi e della domanda di metalli preziosi suggerisce che la corsa alla Casa Bianca di novembre stia diventando una preoccupazione sempre più concreta per i mercati. 
 
Il comportamento positivo di oro e argento in questo 2016 si sta consolidando sempre di più con prezzi in rialzo.
 
Ciò ha dato la possibilità ad alcuni investitori sia di tagliare le perdite che di incassare i profitti. 
 
Più le banche centrali cercheranno di stimolare la crescita e l'inflazione e maggiore sarà il numero di privati che indirizzeranno una parte dei loro risparmi per acquistare oro e argento.
 
Il numero di nuovi clienti americani ha toccato il picco da febbraio del 2012, circa il 66% in più della media dei 12 mesi precedenti, mentre il numero di investitori dell'Eurozona è salito del 20%, con un incremento sostanziale proveniente da Germania, Olanda e Belgio.
 
Il volume di acquisti è sceso in quanto è diminuito il numero di venditori, in ribasso dal picco di 5 anni di giugno di 170 milioni di dollari a 116 milioni di dollari di luglio, comunque il doppio della media mensile pari a 69 milioni di dollari del 2015.
 
In termini di peso la clientela di BullionVault ha venduto più oro di quello che è stato acquistato. Il totale delle proprietà aggregate è quindi sceso dello 0,04% (13 Kg) rispetto al record del mese di giugno che era stato di 35,2 tonnellate, un quantitativo che è complessivamente superiore a quello di molte banche centrali nel mondo.
 
I quantitativi aggregati di argento sono saliti dello 0,3%. Due ulteriori tonnellate sono state aggiunge alle quantità aggregate per arrivare a 603 tonnellate complessive. 
 
Durante i 6 mesi precedenti gli investitori di BullionVault hanno aggiunto oltre 56 tonnellate ai quantitativi complessivi.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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