Oro oggi

Oro in perdita, la Commissione Europea boccia le stime italiane

L’oro è diminuito per la quarta sessione consecutiva giovedì, toccando i 1.222$/oncia in vista della decisione sul tasso d’interesse della Fed di oggi.

Con il dollaro in perdita, l’oro in euro è diminuito al minimo di due settimane sotto 1.070€/oncia, ed in sterline è tornato ai livelli di metà ottobre a 930£/oncia.

I prezzi dei titoli americani sono aumentati in vista della decisione della Fed di oggi, tagliando il rendimento al 3,22% rispetto al picco di sette anni e mezzo di ieri.

Un leggero aumento dei tassi d’interesse dei Bund tedeschi ha diminuito lo spread con i BTP sotto i 300 punti, nonostante le preoccupazioni europee verso i piani per il deficit del 2019.

Il commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici ha infatti calcolato che l’Italia avrà un deficit del 2,9% invece del 2,4% nel 2019, e questo crescerà al 3,1% nel 2020, oltre il limite imposto dall’UE. La Commissione ha infatti stimato una spesa piubblica ben maggiore di quanto dichiarato, tra reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni ed investimenti pubblici.

La riforma del sistema pensionistico è fonte di perplessità a Bruxelles, in quanto potrebbe incidere negativamente sugli ultimi dati di timida crescita dell’occupazione.

Il debito pubblico, previsto stabile al 131% del PIL tra il 2018 ed il 2020, è un dato fondamentale per la decisione che potrebbe sottoporre l’Italia alla procedura per deficit eccessivo, che ne imporrebbe la riduzione a scadenze obbligatorie.

“Il deterioramento del deficit ed il rischio di una crescita stagnante comportano rischi ed incertezza, interna quanto esterna, che sono sempre più imminenti ed iniziano già adesso a pesare sull’attività economica”, ha aggiunto la Commissione Europea, tagliando del stime di crescita per il 2019 dell’Italia all’1,2%, la minore insieme a quella del Regno Unito.

La Commissione Europea ha bocciato così le stime del governo gialloverde, indicando inoltre che lo spread, di cui i ministri in carica parlano in modo denigratorio, è il sintomo dell’incertezza derivata dalle difficoltà della politica italiana.

La crescita dell’1,6% del 2017 ha rallentato nel 2018 a causa dell’indebolimento della manifattura e dell’export, e nel terzo trimenstre del 2018 si è fermata . L’1,1% di crescita è stato fornito per lo più dagli investimenti, che nonostante la volatilità dei mercati sono ancora favoriti dagli inventivi fiscali.

Davide Pecoraro è il responsabile per il mercato italiano di BullionVault, la più grande piattaforma online per lo scambio di oro e argento fisico da investimento. E' anche l'editore della pagina sulle notizie riguardanti i metalli preziosi.

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