Oro oggi

L’oro testerà probabilmente i 1.400$/oz mentre la Fed prevede tassi di interesse molto bassi ancora per tanti anni

Il prezzo dell’oro scambiato a Londra si è tenuto, per due giorni, in un range tra 1.330$/oz e i 1340$/oz mentre la crisi in Ucraina ha contniuato a dominare la scena prima dei tanto attesi dati sull'occupazione statunitense.
 
Venendo scambiato a 1.5% sotto il prezzo più alto di quattro mesi raggiunto lunedì, il prezzo dell’oro è sceso per gli investitori europei, andando al di sotto di 970€/oz mentre l'euro è risalito a seguito della riconferma dell'impegno da parte del Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi nel tenere bassi i tassi di interesse.
 
In Crimea, oggi il parlamento ha votato per ottenere un referendum per il 16 di marzo al fine di unirsi alla Russia, un'intenzione definita da Reuters come “una drammatica escalation”.
 
"Le autorità turche hanno dato il permesso alle navi da guerra americane di poter passare attraverso il Bosforo nei prossimi due giorni”, afferma il Hürriyet Daily News.
 
"Sebbene la situazione si stia apparentemente raffreddando nel breve termine, non stupitevi di svegliarvi nel bel mezzo di un conflitto”, ha detto ieri Bill O’Neill della Logic Advisors, prendendo parte allo Ukraine & Gold Price Panel di BullionVault.
 
Il prezzo dell’oro “probabilmente testerà i 1.400$/oz nei prossimi 3-4 mesi”, fa osservare O’Neill.
 
"Il supporto per l’oro a 1.280$/oz reggerà”, ha aggiunto Andy Hecht, d'accordo con quanto affermato da O'Neill.
 
A Shanghai, i premi sull'oro sono risaliti risaliti per la prima volta questa settimana rispetto all’indice di Londra a 1.40$, dopo che la scorsa estate raggiunsero addirittura i 50$. L’ultima volta che erano stati negativi per quasi una settimana fu nel febbraio del 2012.
 
“La domanda fisica di base in Asia è al momento soft”, afferma una nota della UBS.
 
Con i tassi di interesse tenuti a zero dalla fine del 2008, John Williams, membro della Federal Reserve di San Francisco ha detto ieri alla CNBC che “si dovranno attendere molti anni prima che il prodotto interno americano cresca e ritorni ai livelli che avevano preceduto la crisi".
 
Dello stesso avviso è stato Charles Plosser della Fed di Filadelfia, manifestando molta preoccupazione riguardo le conseguenze non intenzionali dell'azione del QE prima e del tapering poi, anche in virtù del fatto che non ci si era mai ritrovati in questo punto prima d'ora.

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

Leggi tutti gli articoli di Adrian E. Ash.

Segui BullionVault

Facebook  Twitter

 

Domanda e offerta di oro e argento