Oro oggi

Il punto di vista di Metal Focus e GFMS sul mercato dell'oro

Non c'è uniformità di vedute su ciò che si è verificato nel mercato dell'oro, per non parlare di quello che dovrebbe succedere nel 2016, scrive Adrian Ash di BullionVault.
 
"L'oro si è avviato a chiudere il miglior rally trimestrale di 25 anni", afferma Bloomberg. 
 
Diversa è l'opinione di Thomson Reuters che fa riferimento ad un lasso temporale più lungo, portandolo a quasi 30 anni. 
 
Perchè questi 5 anni di differenza tra le due compagnie, che non sono d'accordo neppure su quale sia stato il fattore chiave che ha causato il forte rimbalzo dell'oro del primo trimestre? 
 
Bloomberg lo attibuisce alla necessità di "un'assicurazione finanziaria" per mezzo di un investimento in un bene sicuro, Reuters invece fa riferimento al "tono e alla politica prudente" sul rialzo dei tassi di interessi che la Fed adotterà in futuro.
 
Facendo riferimento esclusivamente ai dati pubblicati, possiamo almeno verificare il primo dei due punti in disaccordo, una volta stabilito quale siano i prezzi dell'oro da considerare. 
 
A tale proposito, dobbiamo fare riferimento al prezzo spot, al prezzo di rivendita delle monete d'oro, al settore della gioielleria in India, oppure ai contratti futures del Comex?
 
La differenza la fa il tipo di acquisto che si effettua, perchè è quest'ultimo che determina il guadagno al momento della rivendita. 
 
Qualunque sia la modalità che si utilizzi, e quindi il prodotto, non sarà possibile acquistare ad un prezzo inferiore o rivendere ad un prezzo superiore di quanto non permetta l'acquisto e la vendita di un lingotto negoziato nel mercato professionale di Londra, e del suo indice giornaliero che ha chiuso il mese di marzo a +16,5% rispetto all'ultimo prezzo in dollari del 2015. 
 
Se consideriamo il prezzo annunciato la mattina del 31 dicembre del 2015 – dal momento che non vi è alcun annuncio durante il pomeriggio dell'ultimo giorno di scambi dell'anno – fino al 31 marzo del 2016, l'oro ha chiuso il miglior trimestre dal 1986 ad oggi... 
 
Grafico sulle variazioni percentuali trimestrali dei prezzi dell'oro in dollari
 
 
... più o meno il lasso temporale di 30 anni di cui parla Reuters.
 
Semplice, ma irrilevante! Perchè? Per il motivo che non si potrà tornare indietro al mese di dicembre del 2015 e acquistare oro sulla base delle opinioni che indicano previsioni ribassiste sul mercato dell'oro in virtù delle considerazioni della Fed.  
 
Nemmeno questo record trimestrale stabilito dall'oro potrà fornire una chiave di lettura per il futuro. 
 
A partire da quando i dati sull'oro sono stati resi disponibili – 1968 – i prezzi dell'oro sono saliti mediamente del 5,9% nei tre mesi successivi che hanno accompagnato un incremento trimestrale pari o superiore al 15%; incremento medio in cui vi sono stati rialzi e ribassi dei prezzi in egual misura. 
 
Nel mercato dell'oro, anche il dato più semplice diventa troppo complesso e di difficile comprensione, come ad esempio il totale dell'oro estratto. 
 
Lo scorso anno l'estrazione di oro è salita dello 0,8% per arrivare a 3.158 tonnellate, hanno affermato gli analisti della GFMS, in occasione della pubblicazione del sondaggio sull'oro del 2016.
 
Di diverso parere è stata l'agenzia Metal Focus che ha fornito un dato diverso con un incremento dell'1,8% per arrivare a 3.211 tonnellate.
 
L'agenzia GFMS della Thomson Reuters rende disponibili dati e analisi sul mercato dell'oro attraverso la piattaforma Eikon, mentre i dati della Metal Focus sono accessibili dai terminali di Bloomberg.
 
Dallo scorso anno è venuto meno il contratto tra la GFMS ed il World Gold Council a vantaggio della Metals Focus che adesso fornisce i dati trimestrali sulla domanda d'oro. 
 
Confrontando i dati di Metals Focus e Thomson Reuters ci si può rendere conto delle differenze sui dati pubblicati. 
 
Ad esempio, qual è la prima nazione al mondo per consumi? Lo scorso anno l'India ha superato la Cina per quanto riguarda i consumi, recuperando il primato perso nel 2012, ha affermato la GFMS. 
 
Di diverso avviso è stata l'opinione di Metal Focus in quanto la Cina ha perso solo 1,7 e non il 7%, mentre la crescita della domanda in India è stata del 3,0% e non del 6,3%.
 
Per quanto riguarda l'ammontare complessivo della domanda e dell'offerta, afferma la GFMS, "il 2015 è stato il terzo anno in cui nel mercato dell'oro vi è stata un eccedenza di 354 tonnellate", mentre per la Metal Focus si è trattato del "secondo anno in cui il mercato si è caratterizzato per un certo equilibrio".
 
Qual è stato il quantitativo di oro riciclato dalle vendite in tutto il mondo? 
 
L'incremento è stato dell'1% rispetto al 2014, secondo quanto affermato dalla GFMS, con un increemento del 75% delle vendite in Turchia per effetto del picco dei prezzi nella valuta nazionale.
 
Di diverso avviso la Metal Focus, secondo la quale le vendite di oro sono scese del 6% a livello mondiale, e avrebbero raggiunto l'11% se non fosse stato per l'incremento del 35% della Turchia. 
 
E che dire degli acquisti di oro da parte delle Banche Centrali? Lo scorso anno -  complessivamente e al netto delle vendite - la domanda è cresciuta del 3,6% per toccare la seconda maggior quantità dalla fine del Gold Standard nel 1971, secondo la GFMS. 
 
Metal Focus ha invece quantificato la domanda proveniente dalle Banche Centrali a -3,1%, il minor quantitativo a partire dal 2010.
 
Si tratta di dati un pò confusi? Se i dati storici possono divergere, la situazione attuale può essere ancora più diversa se si fa riferimento a oltre il 15% di guadagno del primo trimestre.
 
GFMS: "Crediamo che il recente rally dell'oro sarà di breve durata, e non appena le turbolenze dei mercati rientreranno vedremo il prezzo scendere nuovamente".
 
Metal Focus:"Il cambiamento del sentiment da parte degli investitori, che abbiamo potuto verificare nel primo trimestre del 2016, probabilmente si consoliderà nei mesi a seguire, piuttosto che svanire".
 
C'è qualcosa in cui gli esperti di Metal Focus e GFMS siano d'accordo a parte il numero di pagine, la data di pubblicazione e la presentazione dell'aggiornamento effettuata nello stesso hotel?!
 
Consideriamo ad esempio i costi di estrazione diretti. 
 
Il costo per la produzione di un'oncia di oro è stato in media di 660$ nel 2015 per la Metal Focus e di 707$ per la GFMS. 
 
I dati divergono se si usa uno o l'altro criterio di definizione dei costi totali, "All-In Sustaining costs" cui fa riferiemento la Metal Focus - che includono i costi per sostenere la produzione e che collocherebbero il metallo ad un prezzo medio di 897$/oz - o gli "All-In Costs" utilizzato dalla GFMS - che includono costi addizionalui che riflettono la variazione dei costi di produzione di oro durante il ciclo di vita di una miniera e che collocherebbero il prezzo di un'oncia intorno ai 1.310$/oz.
 
Gli investitori in azioni aurifere vorranno sicuramente verificare questi dati e capire le differenze. Nonostante i dati dei due aggiornamenti differiscano ampiamente, le due compagnie sono vicine sui costi di produzione, anche se i dati continuano a divergere: il 7-8% secondo la Metal Focus ed il 4-5% per GFMS. 
 
Gli investitori  che volessero rivedere le loro posizioni al fine di acquistare o vendere prp potrebbero trovare utili i dati che emergono dagli aggiornamenti:
 
  1. La politica sui tassi di interesse americani è stata il fattore chiave che ha guidato i prezzi dell'oro in dollari per il 2015 e la stessa importanza la rivestirà per il 2016;
  2. Gli investimenti in oro ed il conseguente movimento dei prezzi, al rialzo o al ribasso, sono stati guidati dal sentiment degli investitori ed il giro di affari del 2016 è stato degno di nota;
  3. L'estrazione complessiva di oro ha raggiunto un nuovo picco nel 2015, e sia che possa scivolare (secondo quanto affermato dalla GFMS) o stabilizzarsi (secondo quanto ha affermato la Metal Focus) si è certi che non aumenterà. Non vi sono risorse monetarie o capacità per incrementare la produzione in tempi brevi;
  4. L'hedging utilizzato dalle miniere al fine di bloccare i prezzi correnti è aumentato con il rialzo dei prezzi, ma rimane comunque mirato e marginale al verificarsi di determinate circostanze, piuttosto che indicare una vera e propria strategia;
  5. Lo scorso anno le Banche Centrali di Russia e Cina hanno recitato la parte del leone nell'acquisto di oro e non danno segnali di arresto;
  6. In Asia la domanda d'oro è stata debole fino a questo momento nel 2016, ma i fondamentali sottostanti dell'offerta e della domanda stanno migliorando. L'impatto che questa situazione potrà determinare sui prezzi si verificherà presto (secondo la Metal Focus) o tardi (secondo la GFMS).
 
Quali sono le conclusioni? Per gli investitori che si chiedessero a quale dei due aggiornamenti affidarsi è difficile dare un'opinione, sia in termini di quantità che di precisione di dati e sia in una prospettiva più ampia.
 
Metal Focus: "I mercati dovrebbero scambiare oro fisico ad un prezzo base più alto...sebbene ciò potrebbe non avvenire nell'immediato".
 
GFMS:"Le previsioni di riduzione dell'offerta complessiva da parte delle miniere ed il graduale recupero della domanda porterà ad una riduzione dell'eccedenza di metallo fisico nel 2016, offrendo supporto al prezzo dell'oro e gettando le basi per prospettive migliori".
 
Per il 2016, il prezzo medio dell'oro da parte dell'agenzia GFMS è leggermente diverso rispetto alla media del 2015, intorno ai 1.160$/oz.
 
Metal Focus, al contrario, vede i prezzi dell'oro in rialzo fino a 1.350$/oz entro la fine dell'anno, seppur con un'eventuale minimo di 1.150 tra il terzo e quarto trimestre.
Attachments: 

Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il maggior servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

Leggi tutti gli articoli di Adrian E. Ash.

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