Oro oggi

Il prezzo dell’oro aumenta, stando sotto i 5 dollari dalla “resistenza chiave”, in vista dei dati sull’inflazione degli Stati Uniti, mentre la Fed mette in guardia sull’Evergrande

I prezzi dell’oro hanno raggiunto nuovi massimi mensili  durante il mercato di Londra di martedì, stando sotto i 5 dollari l’oncia di quella che gli analisti chiamano “resistenza chiave” a 1835 dollari. Nel frattempo, i mercati azionari globali sono saliti, superando il sesto record di tutti i tempi di fila. Il tutto in vista dei dati sull’inflazione degli Stati Uniti di domani, i quali dovrebbero provare che, nel mese scorso, il costo della vita ha continuato a salire a ritmo sempre più rapido degli ultimi tre decenni.

Il prezzo dell’oro l’oncia a Londra ha toccato i 1350 sterline nel Regno Unito per la prima volta da maggio. Il prezzo dell’oro in Euro è invece salito a 1580 euro, il più alto da capodanno.

Anche i prezzi dei titoli di stato sono saliti, spingendo al ribasso i costi di finanziamento a lungo termine visto il calo dei prezzi dell’energia, i quali sono scesi dagli ultimi massimi pluriennali.

“Da inizio anno, gli Stati Uniti hanno già rilasciato 28.7 milioni di barili dalla riserva tramite di diversi programmi. Non abbiamo un controfattuale, ma il WTI ha ancora superato gli 80 dollari al barile.”

“L’attenzione ricade ora sull’IPC statunitense di mercoledì”, afferma un’analista del bookmaker delle scommesse spread in vista dei dati sull’inflazione dei prezzi al consumo di domani. Continua affermando che [l’attenzione ricade anche] “ sulle probabilità che l’oro possa slanciarsi al fine di sfidare la resistenza chiave a 1835 dollari.”

“L’oro sta osservando la resistenza critica nell’area compresa tra i 1835/40 dollari” afferma un altro analista, “vista la sua provenienza dai tre massimi tra luglio e settembre e dalla resistenza al ribasso dal massimo raggiunto ad agosto 2020 di 2075 dollari.

“L’azione effettiva sui prezzi dell’oro inizierà solo nel caso in cui raggiunge i 1835 dollari”, aggiunge un terzo.

In Asia, il gigante immobiliare cinese Evergrande, in debito di 305 miliardi di dollari, ha oggi raccolto 145 milioni di dollari tramite la vendita di beni in vista della scadenza per il pagamento del debito.

“Evergrande non ha rispettato le scadenze degli interessi iniziali del mese scorso”, afferma Bloomberg, facendo presente che mercoledì scade un periodo di grazia di 30 giorni con i creditori.

“Questa scadenza incombente aumenta lo stress nel mercato del credito portando a rating spazzatura” continua il newswire, e “vendendo le obbligazioni in dollari cinesi subire la peggiore svendita da mesi”. 

 

Editing e traduzione articolo a cura di Douglas Da Silva

 

Adrian E. Ash è a capo del Reparto di Ricerca presso BullionVault, il più grande servizio di investimento in oro al mondo. Adrian ha pecedentemente ricoperto il ruolo di Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e di redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning; è un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati su Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania e molte altre pubblicazioni.

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