Oro oggi

Sale l’occupazione in USA, l’oro crolla

Di Alessandra Pilloni - BullionVault

L'ORO CHIUDE la settimana con un fixing pomeridiano di $1212,75 all’oncia, l’1,7% in più rispetto allo stesso dato del venerdì precedente. In termini di Euro il rialzo è stato più sostanziale, del 3,2% per un fixing di chiusura settimana a €944,80 all’oncia. La differenza in percentuale dei due dati sottolinea la forza del Dollaro sui mercati internazionali, contro le altre valute e contro i metalli preziosi.

L’argento ha chiuso con un fixing di $19,32 all’oncia, il 2,3% in più rispetto alla chiusura della settimana scorsa.

La settimana è cominciata con un rimbalzo del prezzo dai minimi di tre anni raggiunti il venerdì della precedente settimana. Nel frattempo si continuavano ad accumulare dati bearish: oltre alle cessioni degli ETF (il SPDR Gold Trust, il più importante al mondo, ha ceduto nel secondo trimestre di quest’anno 381 tonnellate), si nota che la posizione speculativa net long al Comex di New York, il mercato dei contratti future, si è ridotta del 79% rispetto all’inizio dell’anno e di quasi il 90% rispetto al picco massimo raggiunto nell’estate del 2011. Ricordiamo che la posizione speculativa net long misura la differenza in volume dei contratti long e short al Comex degli investitori non industriali, quindi puramente speculativi. Significa insomma che le scommesse contro il prezzo dell’oro sono al momento particolarmente popolari.

Martedì il prezzo dell’oro ha toccato il massimo settimanale a $1263 all’oncia, il 6,2% in più rispetto al minimo di $1184 toccato la settimana precedente.

Gli eventi più importanti della settimana sono stati relativi alle decisioni sui tassi di interesse della Banca Centrale Europea e della Banca d’Inghilterra, entrambi lasciati invariati e che hanno portato entrambe le valute a perdere sia sui mercati valutari che contro i metalli preziosi.

La settimana era comunque concentrata sull’attesa dei dati sull’occupazione dagli Stati Uniti, che sono stati migliori delle aspettative degli analisti: 195.000 di dati ufficiali contro i 165.000 delle previsioni. Inoltre, il salario medio orario è salito del 2,2% contro il previsto 2,0.

Il prezzo è crollato immediatamente dopo la divulgazione dei dati, scendendo fino a $1209 all’oncia prima di recuperare fino ai $1214, il livello dove si trova al momento.

Il crollo dell’oro è chiaramente stato causato dalla forza del Dollaro, che è infatti andato in rally anche contro l’Euro, che ha toccato il minimo da maggio a $1,2810.

Scrittrice, ex formatrice e linguista, Alessandra Pilloni è European operations executive per l’Italia di BullionVault, il mercato online per la compravendita di oro e argento dedicato agli investitori privati. I commenti di Alessandra sul mercato dell’oro e sugli investimenti in oro vengono periodicamente proposti sia dalla blogosfera specializzata che sulla stampa, tra cui Il Sole 24 Ore, La Stampa, e Panorama.

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