Oro non allocato

L'oro non allocato è uno stratagemma tramite il quale le banche o altri fornitori vendono oro non fisico. L'oro è un credito nei confronti del compratore, che è un creditore non assicurato.

La differenza è di tipo legale e riguarda i termini contrattuali secondo i quali le banche custodiscono la proprietà dei loro clienti. L'oro non allocato è pari a un deposito di contanti: diventa proprietà della banca e i clienti ne diventano creditori. L'oro allocato invece obbliga le banche a possederlo e custodirlo in nome e per conto del cliente, e di vincolarsi tramite un contratto di custodia. L'oro allocato è di proprietà del cliente e non della banca.

Se la banca fallisse, ciò che è di effettiva proprietà del cliente verrebbe restituito integralmente, mentre i crediti (tra cui l'oro non allocato) non sono garantiti. I crediti dei clienti di una banca o di un'azienda fallita vengono distribuiti ai creditori in parti uguali dopo che i beni della banca sono stati liquidati. In caso di liquidazione infatti nessun creditore ha il diritto di precedenza. È quindi fondamentale che il cliente diventi non creditore ma l'effettivo proprietario dell'oro che acquista.

L'oro non allocato, in quanto normale capitale di una banca, viene utilizzato dalla banca per creare denaro, per esempio comprando futures sull'oro. In questo modo la banca gode di diversi vantaggi: 1. possiede oro nel suo bilancio 2. riduce il rischio che il contratto futures non vada a buon fine e 3. utilizza il denaro pagato dal cliente per creare profitti. L'oro non allocato è una soluzione redditizia per le banche o le istituzioni che lo offrono.

Alcuni investitori accettano di comprare oro non allocato dietro la garanzia che lo stesso si trovi fisicamente nelle camere blindate, anche se non nel nome del cliente. Questo perlomeno garantisce che l'oro non sia utilizzato per aprire un contratto futures.

Anche in questo caso l'oro risulta redditizio perché rappresenta una parte della riserva di liquidità che i regolatori richiedono loro come garanzia contro eventuali crisi di liquidità. Una banca non può trattare la proprietà dei clienti come una sua riserva, ma lo può fare se i clienti hanno oro non allocato. Di fatto la banca ha l'obbligo di vendere tale riserve se necessario, nell'interesse dei creditori.

Fino a quando il sistema finanziario e delle banche è solido, possedere oro non allocato non è un rischio. Ma se la banca incorre in una crisi di liquidità allora l'oro non allocato, anche se custodito in forma fisica nelle camere blindate della banca stessa, può di diritto essere venduto per saldare i debiti della banca stessa.

Oro non allocato e il prezzo dell'oro a pronti

Le banche incoraggiano i clienti a non richiedere la consegna dell'oro in conti di oro non allocato facendo loro pagare spese di fabbricazione, di trasporto e di custodia. Tali spese sono molto alte soprattutto se l'oro non viene fornito in multipli esatti di lingotti "Good Delivery".

Ogni giorno a Londra vengono compravendute tra banche 500.000 once d'oro su base esclusivamente non allocata. Questo mercato è nettamente più grande di quello dell'oro allocato e per questo motivo è di fatto diventato la base per il prezzo dell'oro a pronti.

BullionVault non tratta oro non allocato. L'oro esiste in forma fisica e viene custodito in nome e per conto dei suoi clienti. Può essere comprato in qualsiasi quantità in multipli di un grammo e il compratore non deve pagare il trasporto al momento dell'acquisto, cosa che rende il servizio molto più conveniente ed altrettanto sicuro dell'acquisto sul mercato a pronti.


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